
Fondata nel 1542 sotto la volta del Pantheon, la Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon, denominata in origine Compagnia, iniziò la sua attività sociale l’1 gennaio 1543. La sede fu la prima cappella a sinistra nel Pantheon dedicata al patrono San Giuseppe. Fu il primo Sodalizio di artisti a Roma autorizzato da Paolo III, il quale interrompeva nei fatti il regime giuridico dei regolamenti medievali delle singole corporazioni: tutti gli artisti potevano appartenere ad una sola società. Ne hanno fatto parte i principali artisti di ogni tempo, anche stranieri, come, Francesco Mochi, Pietro da Cortona, Velazquez, Borromini, Vanvitelli, Canova, Valadier. Pochi anni dopo la fondazione furono cooptati nella Compagnia anche i musicisti. La loro attività consisteva in pratiche religiose e in opere di assistenza. Nella seconda metà del XIX secolo, grazie ad un lascito di un sodale, Ludovico Stanzani, fu istituito un Pensionato, con il quale si formarono giovani artisti. Nel 1995, Papa Giovanni Paolo II ha aggiunto la Classe dei Letterati e Poeti e la categoria dei Cineasti nella Classe già esistente dei pittori.
La Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon si propone di favorire ed accrescere la ricerca e l’esercizio delle discipline umanistiche, delle arti visive, della musica e dell’architettura. L’Accademia si compone di Accademici Virtuosi ordinari, i quali diventano emeriti al compimento dell’ottantesimo anno di età e di Accademici Virtuosi ad honorem.
I membri ordinari sono scelti tra figure illustri, nazionali o internazionali, che si sono particolarmente distinte nel campo della Letteratura e delle Belle arti, o negli studi affini ad esse. La nomina delle personalità è di competenza del Sommo Pontefice, dietro proposta del Consiglio di Presidenza.
Gli Accademici Virtuosi ordinari partecipano ad ogni forma di attività dell’Istituzione e si dividono in cinque classi (dieci rappresentanti per ciascuna): 1. Architetti; 2. Pittori e Cineasti; 3. Scultori; 4. Musicisti e Cultori delle Arti; 5. Letterati e poeti.
La collezione delle opere della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon racchiude in sé una serie di peculiarità storiche e culturali che la rendono un unicum per formazione e contenuti. Si tratta di un insieme di documenti, piccoli e grandi capolavori della Storia dell’Arte, poco noti al grande pubblico; ma, al contempo, singolari per valore intrinseco e per il supporto che possono fornire alla conoscenza delle vicende storico-artistiche romane e nazionali in un arco di tempo assai esteso. Nella collezione è presente la teca delle reliquie legate all’apertura della tomba di Raffaello Sanzio avvenuta nel 1833, realizzata da Filippo Martinucci e documentata in collezione dal 1855.
Ad oggi le opere sono distribuite su due sedi. La parte centrale e più ampia, comprendente dipinti e sculture dal XVI al XX secolo, disegni del XIX-XX secolo e oggetti d’arredamento, si conserva al Pantheon. Le donazioni più recenti, invece, sono conservate in via della Conciliazione, dove si trovano anche la biblioteca e l’archivio.
L’Accademia, saltuariamente, offre al pubblico la possibilità di visitare le opere della sua collezione di dipinti, sculture e disegni
PER TUTTE LE INFORMAZIONI SULLE MODALITÀ DI VISITA CONSULTARE IL SITO UFFICIALE presente nella sezione contatti.
Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon ph. Accademia dei Virtuosi al Pantheon
Scheda In aggiornamento
Informazioni
Per le visite all'Accademia consultare il sito ufficiale >www.accademiavirtuosi.it
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