
Un appartamento nascosto tra i tetti romani che custodisce ancora oggi l’anima di una delle coppie più amate della storia repubblicana, Sandro Pertini e Carla Voltolina.
Convinto antifascista e partigiano, poi padre costituente, deputato, senatore e presidente della Camera, quando a 82 anni viene eletto presidente della Repubblica nel 1978 Sandro Pertini sceglie di non trasferirsi nelle stanze del Quirinale riservate alla più alta carica dello Stato e alla sua famiglia ma di continuare a vivere insieme alla moglie al civico 86 di piazza della Fontana di Trevi, nella mansarda in affitto all’interno dell’ottocentesco Palazzo Castellani fatto costruire dal famoso collezionista e orafo Augusto Castellani.
E proprio qui, nelle stanze al quinto piano del palazzo affacciato su Fontana di Trevi, l’ex presidente morirà il 24 febbraio 1990. Colta, intelligente, indipendente e anticonformista, di venticinque anni più giovane del marito che aveva sposato nel giugno del 1946 pochi giorni dopo il referendum istituzionale per scegliere tra monarchia e repubblica, anche Carla Voltolina continuerà a vivere nella casa fino alla sua morte, avvenuta il 6 dicembre del 2005 a conclusione di una vita intensa e libera – giovane protagonista della lotta clandestina della Resistenza come staffetta partigiana, poi giornalista e in età più matura psicoterapeuta.
Rimasta chiusa per vent’anni, la casa ha riaperto le sue porte nel 2025 grazie all’iniziativa promossa dagli Stati Generali del Patrimonio Italiano in collaborazione con Roma Capitale, proprietaria dell’immobile, trasformandosi in un luogo della memoria e dell’incontro. Una statua raffigurante Saffo, protetta da una piccola recinzione in ferro posta nell’androne, accoglie chi visita il palazzo. All’interno della residenza sono esposti arredi, documenti, fotografie, libri, opere d’arte, cimeli e oggetti personali, incluse le amate pipe di Pertini, tra cui quelle donate da Enzo Bearzot (commissario tecnico dell’Italia vincitrice dei Mondiali di calcio del 1982) e dal sindacalista Luciano Lama.
Oltre alla camera da letto, al salotto, allo studio privato e alla biblioteca, l’itinerario di visita comprende il “Terrazzo del Tricolore”, una terrazza esclusiva con vista sul Palazzo del Quirinale e su alcuni dei luoghi più suggestivi della città, dal Vittoriano al Gianicolo, dal Pantheon a Villa Borghese. Durante il suo settennato ai vertici dello Stato, la bandiera italiana sul terrazzo segnalava la presenza in casa del presidente Pertini: quando tornava a casa la sera, un attendente saliva con lui e provvedeva a issare la bandiera, poi ammainata la mattina prima di uscire.
Monumento a Vittorio Emanuele II (Vittoriano)

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Colle del Gianicolo

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Villa Borghese

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Informazioni
dalle 10 alle 20
Visite guidate ogni 40 minuti (max 8 persone)
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Location
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