Dal 19 gennaio al 22 febbraio, la Galleria Borghese ospita due opere dell’artista mongolo Zanabazar.Nel secolo di Gian Lorenzo Bernini, genio del Barocco europeo, in Asia emerge una figura altrettanto straordinaria: Zanabazar (1635–1723). Divenuto lamassima autorità del buddismo tibetano in Mongolia, venerato come reincarnazione di uno dei discepoli diretti del Buddha, Zanabazar fu anche il più grande scultore mongolo dell’età moderna. Celebri le raffigurazioni di Tara, divinità femminile di raffinata bellezza legata alla protezione e alla liberazione spirituale. Come Bernini in Europa, Zanabazar creò un nuovo linguaggio artistico. Due mondi lontani, un’ unica forza creativa capace di cambiare la storia dell’arte.Le due opere in mostra – una raffinata Tara verde e un autoritratto-scultura in bronzo dello stesso Zanabazar in trono – provengono dal Museo Nazionale Chinggis Khan di Ulaanbaatar e sono presentate al pubblico in un contesto di dialogo e confronto senza precedenti. Per la prima volta opere di questo artista raggiungono l’Europa e l’Italia, per la prima volta nella storia i visitatori di un museo occidentale possono godere di queste presenze e della loro contiguità estetica e formale con il nostro patrimonio artistico, testimoniando un incontro inedito e pieno di potenzialità.
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