
La serata all’Auditorium Parco della Musica, nell’ambito della Stagione di musica Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, celebra due visioni complementari della Russia del XX secolo.
Da una parte, il Concerto n. 2 di Prokofiev, un’opera caratterizzata da un linguaggio musicale pieno di pungente ironia e di sarcasmo, nonché da una tecnica pianistica di incredibile difficoltà, padroneggiata dalla straordinaria abilità di Yuja Wang. Dall’altra, il silenzio assordante della Sinfonia Babi Yar di Šostakovič: non solo musica, ma un atto di coraggio civile, una denuncia contro l’antisemitismo e la tirannia.
Il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in sol minore op. 16 fu composto da Sergej Prokof'ev tra il 1912 e il 1913. Articolato in quattro movimenti, il concerto è uno dei più difficili e affascinanti del repertorio per pianoforte e orchestra. Quando venne eseguito a Pavlovsk nel 1913, con al pianoforte lo stesso Prokofiev, suscitò forti perplessità nell’uditorio; gli ascoltatori, seppure sbalorditi dalle difficoltà tecniche, nonapprezzarono pienamente il linguaggio musicale schietto e aggressivo, ricco di pungente ironia e sarcasmo.
La Sinfonia n. 13 in si bemolle minore (Op. 113, Babij Jar) di Dmitrij Šostakovič è una sinfonia corale. Eseguita per la prima volta dall'Orchestra filarmonica di Mosca, nel 1962, l’opera richiama nel titolo la strage di ebrei nella fossa di Babij Jar, presso Kiev, messa in atto dai nazisti nel 1941. La sinfonia prende il titolo dal primo movimento, nel quale il compositore utilizza il testo dell’omonima poesia di Evgeny Evtushenko, che commemora il massacro nazista. Affascinato da questa poesia, Shostakovich dapprima aveva in mente di creare una cantata, poi, sevendosi di altre poesie di Yevtushenko, decise realizzare una sinfonia in cinque movimenti per voce di basso baritono, coro maschile e grande orchestra. La Sinfonia nascque quindi come una condanna dell’antisemitismo e del regime sovietico.
A guidare questa discesa negli “abissi” del Novecento è Teodor Currentzis, direttore visionario e radicale.
Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Stagione di musica Sinfonica - Auditorium Parco della Musica - Roma
Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Teodor Currentzis
pianoforte Yuja Wang
basso Alexey Tikhomirov
maestro del coro Andrea Secchi
Prokofiev Concerto per pianoforte n. 2
Šostakovič Sinfonia n. 13 “Babi Yar”
Foto: sito ufficiale dell'Auditorium Parco della Musica
Informazioni
Rappresentazione: il 05/03/2026 alle 20:00:00
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