Per la prima volta a Roma, una panoramica sulla ricerca dell’artista attraverso oltre quarant’anni di attività.Presenza e assenza, prossimità fisica e distanza emotiva, desiderio di avvicinamento e dolore della separazione, tensione tra desiderio e mancato appagamento: il lavoro di Sophie Calle si confronta da sempre con gli elementi fondamentali di ogni relazione.Il “con” e il “senza” – una persona, un amore, la vista, un’immagine – costituiscono il filo conduttore della mostra. Ne emerge la complessità di una pratica fondata sull’intreccio tra dimensione personale e relazionale, realtà e narrazione, fotografia e scrittura.in testata: Sophie Calle, Elle est morte , 2018. Foto: Claire Dorn © Sophie Calle / SIAE Roma, 2026. Courtesy l’artista e Perrotin
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