Shirin Neshat esplora il rapporto tra identità, potere e senso di appartenenza attraverso un progetto che riunisce una trilogia di film e una serie di fotografie.
Il progetto trae ispirazione dalla storia di Nasim Aghdam, figura mediatica di origine iraniana, la cui pratica artistica e la cui vita hanno subito una tragica svolta nel 2018, quando, convinta di essere stata censurata da YouTube, ha aperto il fuoco all’interno della sede dell’azienda, prima di togliersi la vita. L’esperienza personale dell’esilio si intreccia con le tensioni politiche e sociali del presente, sviluppando i temi centrali dell’opera di Neshat: il potere, il genere e la costruzione dell’identità.
I tre film si muovono tra un quartiere di immigrati a Brooklyn, il distretto finanziario di Wall Street e lo spazio domestico in periferia dove Nasim crea le sue performance digitali. Ne emerge un ritratto frammentato che mette a nudo le contraddizioni del sogno americano. I film mettono in discussione il ruolo degli Stati Uniti come superpotenza globale, le distruttive ambizioni imperialiste e il potere che i media esercitano sulle nostre vite.
Concepito appositamente per la galleria 5, l’allestimento crea un dialogo tra scenografia, video e fotografia. Oscillando tra isolamento e ricerca di appartenenza, visibilità ed emarginazione, il progetto invita gli spettatori a riflettere sulle tensioni tra l’identità individuale e le forze sociali che la plasmano.
in testata: Shirin Neshat, Do U Dare!, 2025. Film still. Courtesy of the artist, Gladstone, and Lia Rumma Gallery, Milan/Naples.
Il programma potrebbe subire variazioni
Informazioni
Dal martedì alla domenica dalle ore 11 alle 19Ultimo ingresso ore 18Lunedì chiuso
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