Con il Triduo di preparazione, che si svolgerà dal 2 al 4 agosto, la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore si prepara a celebrare, il 5 agosto, la Solennità della Dedicazione della Basilica Liberiana, memoria liturgica della Madonna della Neve. Le celebrazioni - come ogni anno - culmineranno con la tradizionale rievocazione del miracolo della neve, che richiama la prodigiosa nevicata del 5 agosto del 358 d.C., legata dalla tradizione alla fondazione della Basilica voluta da Papa Liberio.Durante il Pontificale delle ore 10, al canto del Gloria, una suggestiva nevicata di petali di rosa bianchi, cadranno da un cassettone del soffitto della Basilica, così sarà rinnovato liturgicamente il ricordo del miracolo della neve. La rievocazione si ripeterà anche durante il Canto dei Secondi Vespri delle ore 17.30, questa volta al canto del Magnificat. L'accesso alla Basilica per tutte le celebrazioni sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili.La giornata culminerà nella tradizionale nevicata serale in piazza di Santa Maria Maggiore.La rievocazione del Miracolo della Neve5 agosto 2026Ore 10.00 – Solenne Pontificale con rievocazione del miracolo della neve, presieduto da S.Em.R. il Cardinale Rolandas Makrickas, Arciprete della Basilica. La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Telepace.Ore 17.00 – Canto dei Secondi Vespri con rievocazione del miracolo della neve, presieduti da S.E. Mons. Luis Manuel Alí Herrera, Vicario dell'Arciprete.Non ci sono ancora informazioni ufficiali sulle celebrazioni serali nella piazza, con nevicata simbolica e volo dell'angelo.La leggenda del Miracolo della Neve a Santa Maria MaggioreLa leggenda racconta che, nell’anno 358 d.C. il nobile patrizio romano Giovanni e la moglie, non avendo figli, decisero di offrire i loro beni alla Santa Vergine, per costruire una chiesa da dedicarle. La Madonna apparve agli sposi la notte fra il 4 e il 5 agosto, designando con un miracolo il luogo dove doveva sorgere la chiesa. I coniugi riferirono a Papa Liberio il sogno fatto da entrambi, scoprendo che anche il papa aveva fatto lo stesso sogno; Liberio quindi si recò sul luogo indicato, il colle Esquilino: lo trovò, nonostante si fosse in piena e torrida estate, coperto di neve. Il pontefice tracciò il perimetro della nuova chiesa, seguendo la superficie del terreno innevato e fece costruire il tempio a spese dei nobili coniugi che ne avevano fatto promessa alla Madonna. Oggi il miracolo della Madonna della Neve a Roma è conosciuto in tutto il mondo ed è considerato, dai romani, uno degli eventi più rappresentativi delle proprie tradizioni.
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