Incontro con Alexandra Genzini e Lorenzo Pavolini. Ascolto in anteprima della puntata del podcast con Dacia Maraini.
La voce di Casa Moravia racconta torna a farsi ascoltare. Dopo le prime stagioni, il podcast di Alexandra Genzini e Lorenzo Pavolini per il Fondo Alberto Moravia, in collaborazione con Bompiani, riprende il filo rosso dei ricordi con un nuovo capitolo: Dacia Maraini, che ha vissuto in questa casa con Alberto Moravia per vent’anni, apre la serie.
Martedì 24 febbraio alle ore 18.00, Casa Museo Alberto Moravia accoglie chi desidera ascoltare la puntata in anteprima; dal giorno successivo la puntata sarà come sempre disponibile su Spreaker, Spotify e Apple Podcast.
Dacia Maraini ci conduce fuori dalla casa e nel tempo della memoria: racconta la Roma degli anni Sessanta, i paesaggi di Sabaudia, il fiume davanti alla finestra dello studio e i viaggi che l’hanno portata lontano dall’appartamento all’ultimo piano. E mentre parla, la casa sembra risvegliarsi: libri, quadri e oggetti custodiscono mani e pensieri, sedie e tavoli ricordano parole e silenzi, romanzi in fase di stesura e gesti quotidiani. Ogni oggetto diventa voce, dialoga con chi li ha vissuti.
Le puntate pubblicate avevano già dato spazio a Sebastian Schadhauser, Gianna Cimino, Bernardo Siciliano, Alain Elkann, Carmen Llera Moravia, Dario Voltolini e Antonio Audino.
Ora il podcast prosegue: nei prossimi episodi ascolteremo il poeta Elio Pecora e lo scrittore Mario Fortunato, che portano nuove memorie e frammenti di conversazioni mai interrotte, proseguendo quel dialogo sottile tra scrittura e vita che Casa Moravia racconta intende ricostruire.
Anche in questa stagione, la Casa non è solo uno spazio fisico, ma una presenza viva, dove passato e presente si intrecceranno e le parole degli amici e dei testimoni risuoneranno tra libri, quadri, lampade e souvenir di viaggi.
La narrazione è ancora una volta esperienza condivisa, un invito ad ascoltare e percepire la vita di Moravia attraverso le tracce che ha lasciato, le conversazioni sospese tra le pareti e le emozioni fissate negli oggetti.
Informazioni
Martedì 24 febbraio 2026
ore 18.00
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