
Dopo la grande mostra al MAXXI L’Aquila, il museo MAXXI ospita il secondo capitolo del progetto dedicato al talento geniale di Andrea Pazienza, per restituire una visione più ampia possibile della complessità e importanza del “padre” del fumetto underground italiano, nel settantesimo anniversario della sua nascita.
Il titolo della mostra è tratto da una lunga intervista rilasciata dall’autore al conduttore britannico Clive Griffiths nel 1988, poco prima della sua scomparsa: una frase scelta per sottolineare l’attualità e la vividezza del lascito dell’artista, composto da capolavori intramontabili che continuano a parlare al cuore del pubblico. Il percorso di mostra copre l’intera carriera di Andrea Pazienza, dagli anni della formazione fino alle ultime opere, sviluppandosi per stanze tematiche e per colori: un nucleo animato da testi, illustrazioni e disegni pittorici, che include il monumentale murale eseguito dal vivo durante la Fiera del Fumetto a Napoli nel 1987, presentato per la prima volta.
Le oltre cinquecento tavole a fumetti esposte al pubblico raffigurano i volti dei suoi personaggi più famosi (Pentothal, lo studente liceale Zanardi, Pertini e Pompeo, il testamento artistico di Pazienza), accompagnati da personaggi minori che compongono un campionario umano irripetibile, tenero e feroce. Bozzetti a matita, studi, improvvisazioni e performance sulle grandi superfici dialogano con appunti, poesie, lettere private e prose di ogni genere. Una vasta selezione di materiali d’archivio, che include fotografie, filmati e registrazioni audio, ricostruisce l’ambiente creativo e anticonformista in cui le opere sono nate.
In copertina: Campofame (tavola 3), 1987, Courtesy Collezione privata (particolare)
Informazioni
dalle 11.00 alle 19.00
la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo
lunedì chiuso
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