
Arrivano nuove risorse per il settore turistico con il lancio del bando europeo “Supporting Sustainable Competitiveness of Tourism SMEs”, promosso nell’ambito del Single Market Programme. L’iniziativa mette a disposizione 6,9 milioni di euro per sostenere progetti di cooperazione transnazionale tra imprese e organizzazioni del settore, con l’obiettivo di rafforzare la competitività sostenibile delle PMI turistiche.
Il bando finanzia consorzi internazionali che accompagneranno le imprese in percorsi di innovazione, transizione digitale e sostenibilità ambientale, favorendo anche lo sviluppo di itinerari turistici integrati e la collaborazione tra diversi ambiti, dal turismo alla cultura fino all’agroalimentare. Tra i risultati attesi figurano il coinvolgimento di un ampio numero di PMI, la diffusione di modelli replicabili e il rafforzamento delle reti europee del turismo. La scadenza per la presentazione delle proposte è il 20 maggio 2026.
Accanto alla misura europea, si inseriscono anche strumenti a livello locale. Nel Lazio, infatti, è attivo un bando promosso da Lazio Innova, nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021–2027, che prevede contributi a fondo perduto per le PMI turistiche del territorio.
La misura regionale è rivolta a strutture ricettive, operatori e imprese della filiera e sostiene investimenti su tre direttrici principali: efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, digitalizzazione dei servizi (come sistemi gestionali e piattaforme online) e qualificazione dell’offerta turistica, inclusi interventi di ammodernamento delle strutture.
Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma digitale GeCoWEB Plus e saranno valutate sulla base della qualità dei progetti, del loro impatto e del grado di innovazione. Si tratta di un contributo non rimborsabile, la cui intensità varia in funzione della dimensione dell’impresa e della tipologia di investimento.
Il turismo si conferma così uno dei settori chiave su cui punta la Regione Lazio, che conta oltre 53.000 imprese culturali e creative, responsabili di circa l’8% del PIL regionale, un dato superiore alla media nazionale.
In un contesto in cui sostenibilità, digitalizzazione e destagionalizzazione sono sempre più centrali, la combinazione tra fondi europei e regionali rappresenta una leva strategica per la crescita e il rinnovamento delle imprese turistiche, offrendo opportunità concrete per affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione.
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