
Le nuove disposizioni del Codice della Strada entrate in vigore il 17 maggio si preparano a rivoluzionare una forma di micromobilità che negli ultimi anni ha conquistato migliaia di utenti grazie alla sua immediatezza e che a Roma è ormai parte integrante del traffico urbano, con quasi sette milioni di spostamenti registrati lo scorso anno e una flotta di 13.500 mezzi in sharing.
Le regole sono state introdotte per garantire una maggiore sicurezza sulle strade e incentivare una guida responsabile. Il cambiamento più visibile riguarda l’obbligo del casco, richiesto a tutti gli utenti senza distinzione d’età, inclusi coloro che utilizzano i monopattini elettrici in sharing. Non essendoci, però, un bauletto diversamente da quanto accade in altri veicoli a due ruote, le aziende che li noleggiano non sono tenute a fornire un casco all’utente e quindi ciascuno deve attrezzarsi in autonomia.
La seconda novità riguarda il contrassegno identificativo: dal 17 maggio nessun mezzo potrà teoricamente circolare senza la nuova targa prevista dalla normativa. La misura interessa sia i privati sia le grandi flotte di sharing presenti nella Capitale. È stata invece rinviata a luglio la necessità di stipulare un’assicurazione obbligatoria: il rinvio è stato deciso per consentire il completamento della piattaforma informatica necessaria alla gestione dei dati e all’eventuale incrocio con le targhe.
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