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Ampliata l’area visitabile del Sepolcreto della Rupe di San Paolo – Uno dei complessi funerari della Roma antica

Ampliata l’area visitabile del Sepolcreto della Rupe di San Paolo-Foto: Comunicato stampa
dal 11 Luglio 2026 al 31 Dicembre 2026

Un nuovo settore del Sepolcreto della via Ostiense presso la Rupe di San Paolo, uno dei più significativi complessi funerari della città antica, è visitabile per la prima volta. Si sono infatti conclusi i lavori di messa in sicurezza, conservazione, restauro e musealizzazione, realizzati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nell'ambito del programma PNRR – Caput Mundi.

Il progetto ha avuto come obiettivo principale la conservazione e la valorizzazione del complesso archeologico attraverso un programma di interventi finalizzati all'eliminazione delle criticità conservative, alla messa in sicurezza delle strutture murarie e al restauro delle superfici e degli apparati decorativi, restituendo piena leggibilità al sito. In particolare sono stati realizzati il consolidamento delle murature, il restauro degli straordinari intonaci antichi e la rimozione della vegetazione infestante dalla rupe soprastante. Contestualmente è stato realizzato un nuovo percorso di valorizzazione con pannelli didattici, riproduzioni in scala naturale degli affreschi - oggi conservati al Museo di Porta San Paolo - e un moderno impianto di illuminazione scenografica, oltre a nuovi sistemi di sicurezza e videosorveglianza.

Il settore interessato dai lavori conserva nove tombe riportate alla luce tra il 1932 e il 1933, articolate tra il fronte della via Ostiense e un cortile interno ricavato nel pendio della rupe. Il complesso documenta l'evoluzione delle pratiche funerarie romane tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C., testimoniando il passaggio dall'incinerazione all'inumazione attraverso la presenza di colombari, arcosoli, formae e tombe a tempietto.

Di particolare interesse è la camera sepolcrale scoperta nel 1953, decorata con affreschi del II-III secolo d.C., oggi conservati presso il Museo di Porta San Paolo e riproposti nel sito attraverso fedeli riproduzioni. Le pitture raffigurano Prometeo che plasma l'uomo con Atena che gli infonde la vita, affiancati da un pavone e un fagiano, immagini che rimandano ai temi della rigenerazione e dell'immortalità dell'anima.

Il Sepolcreto della via Ostiense è una delle più importanti testimonianze della necropoli che si sviluppava lungo l'antica via Ostiense, principale collegamento tra Roma e Ostia. Situato oggi nel Parco Schuster, accanto alla Basilica di San Paolo fuori le mura, rappresenta l'unico settore della vasta area funeraria conservato in modo significativo. La necropoli, utilizzata dal I secolo a.C. al III secolo d.C., si estendeva tra la Rupe di San Paolo e il Tevere; intorno a queste sepolture sorse il primo luogo di culto dedicato all'apostolo Paolo, da cui ebbe origine la basilica paleocristiana. Sebbene gran parte della necropoli sia ancora sepolta, gli scavi hanno restituito un'importante documentazione archeologica.

Tra le tipologie funerarie prevalgono i colombari, edifici destinati a ospitare urne cinerarie, caratterizzati da nicchie disposte su più livelli e decorati con affreschi, stucchi e mosaici. Successivamente si diffusero anche tombe a camera, sarcofagi e sepolture a fossa. Le iscrizioni funerarie indicano che la necropoli accolse soprattutto persone appartenenti ai ceti medi e popolari, tra cui liberti imperiali, militari e individui provenienti dall'Oriente mediterraneo.

Foto: Comunicato stampa

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Ampliata l’area visitabile del Sepolcreto della Rupe di San Paolo-Foto: Comunicato stampa

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