
Roma Capitale conquista il primo premio del City’Scape Award 2026, aggiudicandosi il riconoscimento con tutti e tre i progetti candidati nella categoria “Paesaggio in luce: il progetto della luce nella valorizzazione del paesaggio”.
I progetti sono nati da interventi finanziati da Roma Capitale e sviluppati dall’assessorato ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture in collaborazione con Areti. Insieme raccontano un’idea precisa: fare della luce uno strumento di trasformazione urbana, capace non solo di illuminare strade e piazze, ma anche di rendere gli spazi pubblici più sicuri e piacevoli da vivere, ridurre consumi e impatto ambientale e restituire valore al patrimonio storico e archeologico della città.
Tra i progetti premiati, “Nuovi paesaggi urbani disegnati dalla luce” comprende gli interventi già realizzati a piazza San Giovanni in Laterano e sui Palazzi Naiadi e Feltrinelli a piazza della Repubblica. Qui la luce diventa parte integrante dello spazio: a piazza della Repubblica mette in risalto le architetture e il rapporto con la Fontana delle Naiadi, mentre a San Giovanni accompagna la monumentalità della basilica e del sagrato, rendendo l’area più leggibile e fruibile anche nelle ore serali e notturne.
C’è poi “L’archeologia prende vita con la luce”, dedicato ad alcuni dei luoghi più preziosi del patrimonio archeologico romano. La nuova illuminazione dei Mercati di Traiano è già stata completata, mentre proseguono gli interventi alle Terme di Caracalla e sugli Acquedotti Alessandrino e Claudio. L’obiettivo è valorizzare volumi, materiali e dettagli architettonici dei monumenti attraverso una luce pensata per raccontarli senza snaturarli. Sugli acquedotti, inoltre, sono previsti sistemi intelligenti capaci di modulare l’illuminazione in base al passaggio di pedoni e ciclisti, così da coniugare sicurezza, fruibilità e attenzione ai consumi.
Il terzo progetto, “La luce che protegge e rassicura”, interessa l’asse urbano tra piazza della Repubblica e Porta Maggiore e unisce illuminazione funzionale e artistica. Sono già stati completati gli interventi all’Ex Planetario, in via Parigi e a largo di Villa Peretti, mentre sono in corso quelli alle Terme di Diocleziano, a Porta Maggiore e al Tempio di Minerva Medica.
L’idea è creare una maggiore continuità tra piazze, luoghi monumentali e grandi nodi della mobilità, accompagnando chi attraversa questi spazi anche dopo il tramonto. Un modo per rendere i percorsi più chiari, riconoscibili e sicuri, ma anche per restituire una nuova dimensione notturna ad alcuni dei luoghi più significativi di Roma.
Piazza della Repubblica Ph. Roma Capitale
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