Pratiche di partecipazione, ecosistemi artistici, comunità in movimento, all’interno di Teatri di Vetro
A vent’anni dalla nascita di Teatri di Vetro, COMPOSIZIONI continua ad abitare uno dei territori più complessi e fertili della creazione contemporanea: quello in cui arti performative, comunità e territorio si incontrano, si interrogano e si trasformano reciprocamente.
Nata oltre dieci anni fa al Teatro del Lido di Ostia come spazio dedicato ai progetti partecipativi, la sezione si è progressivamente trasformata in un ambiente di ricerca in cui la partecipazione non rappresenta un dispositivo accessorio né una semplice strategia di coinvolgimento del pubblico, ma la materia stessa del lavoro artistico. Qui cittadini, studenti, bambini, adolescenti, anziani, performer, migranti, artisti e ricercatori entrano a far parte dei processi creativi, contribuendo alla costruzione delle opere e ridefinendo continuamente i confini tra autore e spettatore, tra pratica artistica e vita quotidiana.
I progetti che compongono questa edizione di COMPOSIZIONI: LE LINGUE DEI MURI, PLAYGROUND, CANTIERE FORUGH, MIT e MACCHINA REALE, possono essere conside-rati veri e propri ecosistemi artistici. Ognuno costruisce un ambiente autonomo di ricerca, attiva comunità differenti, sviluppa temporalità specifiche e produce proprie forme di relazione con il territorio. Durante la manifestazione vengono lanciate delle CALL, dal sito e dai canali social di Teatri di Vetro, per il coinvolgimento della cittadinanza.
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.
Informazioni
Programma sui siti >https://culture.roma.it/manifestazione/composizioni-2026/ e >www.teatridivetro.it
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