Lo Specchio d'acqua alle Terme di Caracalla: riflessi di storia e luce | Turismo Roma
Vivere Roma, scoprire Roma
Servizi turistici e offerta culturale
060608
Il tuo viaggio su misura

Social Block

You are here

Lo Specchio d'acqua alle Terme di Caracalla: riflessi di storia e luce

Specchio d'acqua alle Terme di Caracalla Ph. Fabio Caricchia, MiC-Soprintendenza Speciale di Roma

Vi è mai capitato di passeggiare tra le maestose rovine delle Terme di Caracalla e chiedervi dove fosse finita l'acqua che, quasi duemila anni fa, dava vita a uno dei più straordinari complessi termali dell'antica Roma? Quell'acqua che riempiva piscine e fontane, accompagnando i romani in un percorso dedicato al benessere del corpo e della mente, tra bagni, massaggi, attività sportive e ambienti riscaldati, in perfetta sintonia con il celebre ideale del mens sana in corpore sano.

Oggi, dopo circa 1.800 anni, quell'elemento così essenziale torna simbolicamente al suo posto con lo Specchio d'acqua, un intervento di architettura contemporanea che si inserisce con raffinata discrezione nel contesto monumentale delle Terme, in un dialogo armonioso tra passato e presente.

Lo Specchio, una elegante vasca di 42 per 32 metri, è stata progettata per evocare l'antica Natatio, la grande piscina scoperta delle terme romane. L’acqua che la Alimenta, a sfioro su tre lati, si solleva da terra per appena 10 centimetri, creando un effetto di leggerezza, che si fonde idealmente con le architetture circostanti.

L’installazione, polifunzionale, è stata concepita anche come uno spazio da dedicare alla cultura. Grazie a un palcoscenico che può ospitare spettacoli teatrali, concerti di musica classica, performance di danza, conferenze, incontri e lectio magistralis, lo Specchio all'occorrenza si trasforma in un autentico teatro dell’acqua e sull'acqua, in un connubio perfetto tra arte e funzionalità.

La raffinata progettazione luminosa rende l'esperienza ancosa più suggestiva: tre lati del palco sono impreziositi da una linea LED a luce calda, mentre sul lato principale un impianto di atomizzazione genera una sottile nube di vapore che si espande verso il centro della vasca. L'effetto richiama l'atmosfera del calidarium – l'ambiente più caldo delle antiche terme romane adibito ai bagni di acqua calda e di vapore – facendo rivivere l'emozione degli antichi ambienti termali.

Anche il fondale contribuisce allo spettacolo: venti getti d'acqua, accompagnati da altrettanti punti luce, creano un continuo rimando tra riflessi, movimento e giochi luminosi, per regalarvi un'esperienza immersiva e di grande impatto visivo.

Il rivestimento nero della vasca, realizzato con materiali innovativi, non è una semplice scelta estetica. La sua funzione è quella di trasformare la superficie dell'acqua in uno specchio capace di riflettere e amplificare la grandiosità delle rovine, esaltandone prospettive, dettagli e imponenza.

Ideata dall'architetto Hannes Peer e realizzata in collaborazione con l'architetto Paolo Bornello, l'installazione restituisce all'acqua il suo antico ruolo di protagonista e vi propone un nuovo modo di vivere e ammirare uno dei luoghi più affascinanti della Roma antica.

Photo credits: Fabio Caricchia, MiC-Soprintendenza Speciale di Roma

TAG 
Arte e cultura
Curiosità

Media gallery

Le tue utility