
Promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo e realizzata da Fondazione Bellonci e Strega, in collaborazione con BPER Banca, Persol e Camera Nazionale della Moda Italiana, la mostra al museo MACRO curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano ripercorre la storia del premio nato nel 1947 dalla scrittrice Maria Bellonci e dal mecenatismo di Guido Alberti, produttore del Liquore Strega.
Allestita in una stanza, con progetto dello studio di architettura Supervoid insieme alla grafica dello studio Caneva-Nishimoto, l’esposizione è un’analisi stratificata del più ambito riconoscimento letterario italiano, specchio di un Paese di cui ha scandito mutamenti culturali e linguistici. Nella sala è presentata la “biblioteca ideale” del premio, composta dagli oltre mille volumi selezionati nelle settantanove edizioni che si sono finora svolte, disposti in una sequenza cronologica che intreccia vicende editoriali, protagonisti e narrazioni mediatiche. Il “nastro fotografico” ininterrotto che corre lungo il perimetro mette in scena la drammaturgia e i rituali “spettacolari” delle votazioni mentre i brevi testi nel volumetto delle didascalie (pensato come un libro tascabile da conservare) illustrano i fatti salienti di ciascun anno, rendendo l’atto della lettura parte integrante della fruizione della mostra.
Al dentro della sala, un diorama ricostruisce il salotto di Casa Bellonci, oggi sede della Fondazione. Qui, tra oggetti e opere originali, viene rievocato il laboratorio creativo ideato e condotto da Maria Bellonci dove scrittori, editori e artisti hanno dato vita alla storia del premio.
Informazioni
Lunedì chiusoMartedì 12:00 — 19:00Mercoledì 12:00 — 19:00Giovedì 12:00 — 19:00Venerdì 12:00 — 19:00Sabato 10:00 — 19:00Domenica 10:00 — 19:00
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
Fino al 28 luglio temporaneamente chiusi il cinema, le sale espositive dell’ala storica – che ospitano le mostre Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega e Mechanicals Kurds di Hito Steyerl – e una delle due aule studio. Regolarmente visitabili le mostre Miriam Cahn, Ciò che mi guarda e Le imperfezioni del Premio Paul Thorel. Maggiori info www.museomacro.it
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