Ciclo Divi a Confronto
Di Alessandro Alfieri
Se già a partire dalla fine degli anni 60 la musica rock ha flirtato con la dimensione oscura e mortuaria, alimentando l’impulso tanatologico e incentivando narrazioni tetre e inquietanti, è negli anni 80 che i Cure riescono, attraverso lo spirito dark, a dare voce a un’intera generazione, stanca dell’appariscenza tipica dell’edonismo arrivista. Grazie a un’attenzione specifica all’attitudine e alla dimensione visuale, la band capeggiata da Robert Smith incarna l’essenza del post-punk e dell’estetica dark, lanciando una modalità espressiva che avrebbe attraversato in vario modo il passaggio di millennio e che sarebbe approdato al dark-pop della vera rappresentante della Generazione Z, ovvero Billie Eilish. Nelle scorse stagioni, sempre al Teatro Manzoni, Alessandro Alfieri ha proposto diversi incontri sulla Pop Music e i cicli Videostar, Rocksofia e Musiksofia. Giornalista pubblicista, è autore di numerosi volumi tra cui Bill Viola. Trascendenze digitali (2025), La fondazione massmediale del mondo. Estetica e ontologia dell’immaginario contemporaneo tra popoular music e nuova serialità (2024), Che cos’è la video-estetica (2019), Lady Gaga. La seduzione del mostro. Arte, estetica e fashion nell’immaginario videomusicale pop (2018). Nel 2019 ha pubblicato con Il Melangolo Rocksofia. Filosofia dell’hard rock nel passaggio di millennio.
Il programma potrebbe subire variazioni
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