
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con il MuCiv - Museo delle Civiltà, la mostra ospitata al Museo di Roma in Trastevere ripercorre l’attività di Annabella Rossi, figura centrale dell’etnografia e dell’antropologia del secondo Novecento, che ha trasformato la fotografia e il video in strumenti di indagine scientifica e sociale.
Il percorso espositivo parte dallo studio del tarantismo nella spedizione in Salento del 1959 con il famoso antropologo e filosofo Ernesto de Martino, di cui Annabella Rossi era stata allieva e poi collaboratrice, e approda alle grandi inchieste nel Mezzogiorno dedicate alla religiosità popolare e alle feste tradizionali. Un esempio in tal senso è l’imponente ricerca sul Carnevale condotta tra il 1972 e il 1976 insieme agli studenti del suo corso di Antropologia Culturale all’Università di Salerno e al regista teatrale e musicologo Roberto De Simone. Con la stessa intensità, lo sguardo di Annabella Rossi si posa anche sulla Roma periferica della fine degli anni Cinquanta e sulla vita quotidiana di Trastevere.
Le fotografie esposte, spesso inedite, documentano gli aspetti delle culture marginali e popolari, denunciando lo stigma della povertà di un’Italia marginalizzata dal boom economico e restituendo dignità a un’umanità segnata dalla fatica ma illuminata da una profonda innocenza. Ad arricchire l’esperienza sensoriale, la mostra ospita il film fotoritmico “Serenata d’arte varia” di Francesco De Melis: una musicalizzazione per voce e pianoforte delle sequenze di strada della studiosa, che trasforma l’immagine statica in un flusso vitale.
In copertina: Lombardia, Val Camonica, Roccia di Naquane
Informazioni
Dal 2 aprile al 31 maggio 2026
Dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Giorni di chiusura: lunedì
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