
Promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, da Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma - Città delle Arti, la mostra a ingresso gratuito nel Padiglione 9A del Mattatoio ripercorre quindici anni di ricerca pittorica di Vincenzo Scolamiero, docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, presentando al pubblico oltre trenta opere, tra lavori su tela e tavola, carte e libri d’artista.
La mostra esplora i molteplici ambiti che da sempre nutrono la ricerca dell’artista, come la musica, la poesia e l’osservazione attenta del circostante. In questo modo la pittura diviene un luogo di profonda riflessione, sintomo di una mobilità interiore e di un atteggiamento filosofico nei confronti della vita. Il titolo della mostra è tratto da un verso della poetessa americana Louise Glück, premio Nobel per la letteratura nel 2020, e rimanda a un rapporto totalizzante con il mondo, che affiora nelle opere esposte tramite minime tracce, sintomo di riflessioni sulla caducità e sull’impermanenza della propria condizione.
La pittura di Vincenzo Scolamiero è caratterizzata dalla costruzione di uno spazio dinamico, incentrata sulla concezione del vuoto come elemento costruttivo. L’inizio del percorso espositivo è costituito da una serie di opere in cui l’equilibrio compositivo è costruito su pochi elementi, con una sospensione spaziale minimale, mentre le opere negli ambienti successivi del Padiglione mostrano una apertura graduale verso una maggiore complessità tonale e strutturale dovuta al rapporto sempre più stretto che l’artista instaura con la musica e la poesia.
Informazioni
dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20
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