
Lo spettacolo al Teatro India per la regia di Luca Marinelli, con Fabian Jung nel ruolo del protagonista, mette in scena il celebre racconto di Franz Kafka, in cui lo scrittore dà voce a una scimmia facendone l’emblema di un’importante riflessione sulla libertà.
Pubblicato una prima volta su una rivista letteraria nel 1917 insieme ad un altro dei suoi racconti, e poi nuovamente nel 1919 in volume nella raccolta intitolata Un medico di campagna, questo racconto breve ha per protagonista Rot Peter, una scimmia che viene catturata mentre è con il suo branco e viene ferita da due pallottole. Durante la prigionia, Peter capisce che può imitare molto bene gli uomini e garantirsi così la libertà; dopo cinque anni quindi, gli antropologi si ritrovano ad ascoltare la scimmia Rot Peter trasformatasi in relatore accademico. Una dissertazione quella di Peter divertita e distaccata ma, nello stesso tempo, permeata di malinconia, rabbia e accusa: la sua “metamorfosi” è infatti per lui più una sconfitta che un beneficio.
Il testo di Kafka affronta in termini grotteschi e metaforici la condizione di chi è costretto a vivere un’esistenza che non gli appartiene pur di conformarsi alle regole della società borghese trovando così una forma di libertà: come lo stesso Peter racconta durante la relazione infatti, non è stata la sola ricerca di una liberazione a suggerire la soluzione, ma la necessità.
Foto: di Anna Faragona
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