Thomas Hauert (Svizzera)
TROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIGNel solco di una stagione che interroga il presente come stratificazione di memorie e possibilità, il Nuovo Teatro Ateneo accoglie il 19 e 20 febbraio 2026 TROGLODYTE_ZAUNGAST/ZAUNKÖNIG di Thomas Hauert, un assolo che fa del corpo un campo di risonanza psichica e culturale, luogo dell’alterità, della soglia e dell’inquietudine contemporanea.
Nel suo nuovo assolo, Thomas Hauert approfondisce un processo creativo già presente nelle sue ultime due creazioni: fare della psicologia, della vita interiore, delle emozioni e dell’inconscio una forza motrice del movimento. Il punto di partenza di Troglodyte è una sorta di enigma psicologico complesso, espresso nel titolo e nel sottotitolo del solo Zaungast/Zaunkönig, che mette a fuoco l’esperienza della posizione dell’outsider, di chi non fa parte del gruppo, di chi osserva dall’esterno.
Zaungast è una parola tedesca che descrive qualcuno che assiste a un evento al quale non è stato invitato, rimanendo dietro la recinzione (letteralmente: ospite della recinzione). Zaunkönig, letteralmente re della recinzione, è il nome tedesco dello scricciolo, un piccolo uccello canoro. Minuscolo e regale allo stesso tempo, viene immaginato posato sulla recinzione, in bilico sulla recinzione, nel senso figurato di chi non prende posizione, non si decide e non si impegna di conseguenza.
La parola troglodyte si riferisce originariamente a un essere vivente che abita una grotta o una dimora scavata nel terreno, come il piccolo uccello Zaunkönig/troglodyte. Il termine Troglodyte ha anche una risonanza insultante, associata all’immagine dell’uomo delle caverne, dell’uomo rozzo, incolto, grossolano.
Informazioni
Giovedì 19 e venerdì 20 febbraio 2026 alle ore 20.30
Condividi












































