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Il tocco di Pigmalione. Rubens e la scultura a Roma

Agrippina e Germanico - National Gallery Washington

Galleria Borghese inaugura la seconda tappa di RUBENS! La nascita di una pittura europea con Il tocco di Pigmalione. Rubens e la scultura a Roma: quasi cinquanta opere raccontano, attraverso lo sguardo del Maestro fiammingo della pittura barocca, non solo i rapporti tra la cultura italiana e l’Europa, negli anni in cui, all’inizio del Seicento, Roma era una città cosmopolita, ma anche gli esiti del suo viaggio in Italia nel primo decennio del XVII secolo. Fu proprio grazie ai suoi viaggi in Italia infatti, e in particolare a Roma, che il grande pittore fiammingo diede un contributo straordinario a una nuova concezione dell’antico, delle idee di naturale e di imitazione, diventando protagonista assoluto del Barocco.   

Nel corso del Seicento Rubens era considerato infatti dai suoi contemporanei uno dei più grandi conoscitori di antichità romane. A Roma i suoi disegni rendono le opere antiche che studia quasi palpitanti, aggiungendo movimento e sentimenti ai gesti e alle espressioni dei personaggi ritratti. Questo processo sembra anticipare le tendenze di quegli artisti che, nei decenni successivi al suo passaggio romano, saranno definiti barocchi. La presenza in città di pittori e scultori - come Van Dyck e Georg Petel infatti - che avevano avuto l’occasione di formarsi con Rubens ad Anversa, o che già erano entrati in contatto con le sue opere nel corso della loro formazione - come Duquesnoy e Sandrart - garantì l’accessibilità dei suoi modelli a una generazione di artisti italiani, i quali, a loro volta, erano abituati a confrontarsi con le opere antiche alla luce degli esempi pittorici contemporanei e sulla base di un nuovo studio della Natura. Primo fra tutti, spicca Bernini: i suoi gruppi alla Galleria Borghese infatti, scolpiti negli anni venti del Seicento, riprendono famose statue antiche, come l’Apollo del Belvedere, per dargli movimento, traducendo in carne il marmo, come vediamo nel Ratto di Proserpina.

Le opere in esposizione provengono dai musei più prestigiosi al mondo come il British Museum, il Louvre, il Met, la Morgan Library, la National Gallery di Londra, la National Gallery di Washington, il Prado, il Rijksmusem di Amsterdam, solo per citare alcuni.

Divisa in otto sezioni, la mostra sottolinea il contributo straordinario dell’artista a una nuova concezione dell’antico e dei concetti di naturale e di imitazione, mettendo a fuoco la novità dirompente del suo stile e come lo studio dei modelli costituisca un’ulteriore possibilità per un nuovo mondo di immagini. È così che proprio grazie a Il tocco di Pigmalione. Rubens e la scultura a Roma si riesce a mettere in relazione diretta i grandi gruppi di Bernini, la statuaria antica, le sculture moderne, anche opera di artisti stranieri, con i quadri e i disegni di Rubens, restituendoci una visione d’insieme di quell’eccezionale periodo artistico.

Photo: Peter Paul Rubens, olio su tavola, 1614 c., 66,4 x 57 cm, Andrew W. Mellon Fund, National Gallery of Washington, USA

Informazioni

Quando 
dal 14 Novembre 2023 al 18 Febbraio 2024
POINT (12.491986 41.914048)
Contatti 
Acquisto online: 
www.gebart.it/musei/galleria-borghese
Sito web: 
https://galleriaborghese.beniculturali.it/exhibition/il-tocco-di-pigmalione-rubens-e-la-scultura-a-roma/
Orari 

Dal 14 novembre 2023 al 18 febbraio 2024
dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle ore 17.45
Chiuso il lunedì

Per aggiornamenti e modalità di visita consultare il > sito ufficiale

Giorni di chiusura 
Lunedì
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Location

Pygmalion's touch. Rubens and sculpture in Rome, Piazzale del Museo Borghese, 5
Piazzale del Museo Borghese, 5
41° 54' 50.5728" N, 12° 29' 31.1496" E

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