
Curata da Andrea Romoli Barberini e promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma - Città delle Arti, la mostra a ingresso gratuito nel Padiglione 9b del Mattatoio presenta al pubblico il lavoro di una delle figure chiave dell’Astralismo, e poi delle sperimentazioni cinetiche e dell’Arte bionika.
Nato in provincia di Reggio Calabria, Saverio Ungheri si stabilisce a Roma alla fine del 1947. L’amicizia con il maestro futurista Sante Monachesi e le suggestioni mutuate da realtà lontane dalla capitale (lo Spazialismo a Milano) e da alcune figure della scena romana (Giulio Turcato, Alberto Burri, Ettore Colla…) favoriscono quell’approccio sperimentale che caratterizza tutto il suo percorso artistico. Negli anni Sessanta, l’artista (tra i firmatari del manifesto dell’Astralismo, il movimento artistico fondato sull’onda dell’entusiasmo collettivo per la corsa allo spazio) avvia un filone di indagine personale. Dalla bidimensionalità del quadro arriverà a una tridimensionalità scultorea ironica e vagamente inquietante, costruita assemblando oggetti quotidiani, parti sagomate in gommapiuma, a imitazione di animali, creature fantastiche e organi anatomici, non di rado inseriti all’interno di conchiglie, pissidi, elmetti animati da motorini elettrici.
La mostra, divisa in sezioni cronologiche, documenta le varie fasi di ricerca di Saverio Ungheri, dagli esordi all’Arte bionika, senza escludere alcuni progetti su commissione di arte sacra e testimonianze dell’attività di animatore culturale da lui svolta negli studi di via Nomentana e, successivamente, di Salita del grillo (studio denominato “Polmone Pulsante”).
Informazioni
11 settembre - 11 ottobre 2026
Dal martedì alla domenica
Lunedì chiuso
Padiglione 9b
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