
Non solo ornamento, ma arte, ricerca, cultura e sperimentazione. È questa la visione al centro della sesta edizione della Roma Jewelry Week (RJW), manifestazione internazionale ideata e diretta dall’architetto Monica Cecchini, che riunisce a Roma oltre 130 orafi, maestri orafi, artisti, designer, scuole, istituzioni e operatori internazionali. Un appuntamento che mette in relazione competenze e linguaggi differenti, valorizzando il gioiello come espressione culturale e creativa.
Le Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia ospitano la principale esposizione della manifestazione, che coinvolge inoltre diverse sedi della Capitale, tra cui Villa Altieri e Incinque Open Art Monti. Un percorso diffuso che presenta opere e collezioni di artisti provenienti da Italia, Messico, Corea, Costa Rica, Brasile, Cina, Romania, Bulgaria, Armenia, Thailandia, Iran e Libano, creando un confronto tra tradizione e sperimentazione, maestri affermati e nuove generazioni, identità locali e visioni internazionali.
Il dialogo tra esperienze diverse si ritrova anche nel tema dell’edizione 2026, “La corona dell’ingegno, un gioiello come racconto della storia dell’arte e della cultura italiana degli ultimi ottant’anni”, che pone al centro il lavoro e l’intelletto italiano, interpretando il gioiello come testimonianza di un patrimonio culturale e progettuale in continua evoluzione.
In questa prospettiva si inserisce Capsule Aurea Roma, progetto ideato da Monica Cecchini che estende il confronto del gioiello ad altre discipline artistiche: pittura, scultura, architettura, street art, danza, musica e cinema. Designer, artisti e maestri orafi collaborano alla creazione di un gioiello iconico, sviluppato attraverso un processo creativo condiviso e paritario.
La dimensione culturale della RJW comprende anche la formazione, con il coinvolgimento di scuole e accademie italiane e internazionali, tra cui IED Roma, Accademia Italiana, Minoss Jewelry Academy dalla Corea, Patrizio Rocchi Italian Design School dal Costa Rica, Beijing Institute of Fashion Technology dalla Cina e Assamblage School dalla Romania. A completare il programma sono gli appuntamenti dedicati alla moda e alla performance, con la sfilata di Sottrazioni e la partecipazione della MAM – Maiani Accademia Moda, in un dialogo tra corpo, abito, gioiello e ricerca contemporanea.
Il programma potrebbe subire variazioni
Informazioni
Da mercoledì 8 ottobre a sabato 11 ottobre 2026Vari luoghi
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