
Il Museo del Genio ospita Robert Doisneau, la mostra che trasforma la fotografia in memoria, emozione e poesia visiva. Roma rende omaggio a Robert Doisneau, uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento, con un percorso espositivo che raccoglie oltre 140 dei suoi scatti iconici e accompagna il pubblico dentro la vita quotidiana di Parigi.
Nato a Gentilly nel 1912, Doisneau è stato tra i protagonisti della fotografia umanista francese, capace di raccontare con ironia e delicatezza la vita delle strade: operai, bambini che giocano, innamorati, bistrot e quartieri popolari diventano nelle sue immagini frammenti di umanità sospesi nel tempo. Il suo inconfondibile bianco e nero non cerca la spettacolarità, ma la verità dei gesti semplici, trasformando momenti fugaci in fotografie destinate a restare.
Protagonista assoluta della mostra è la celebre Le Baiser de l’Hôtel de Ville del 1950, scattata davanti all’Hôtel de Ville durante un reportage commissionato dalla rivista Life. In quell’immagine – destinata a diventare uno dei simboli universali dell’amore e della città di Parigi – due giovani studenti di teatro, Françoise Bornet e Jacques Carteaud, si baciano mentre la città continua a scorrere attorno a loro. Pubblicata inizialmente in piccolo formato, la fotografia diventerà una vera icona solo decenni dopo, diffondendosi in poster e cartoline fino a rappresentare la Parigi romantica per eccellenza.
Accanto a questo scatto leggendario, il percorso espositivo presenta altre immagini memorabili come Un chien à roulettes, La concierge aux lunettes e L’information scolaire, tasselli di un racconto visivo che attraversa tutta la carriera dell’artista, dagli anni Trenta fino alle opere più mature. Strade parigine, giochi di bambini, incontri casuali e piccoli episodi quotidiani compongono un universo fatto di attimi fragili ma eterni, osservati con uno sguardo discreto e profondamente umano.
Dietro la leggerezza delle sue immagini si nasconde però una riflessione più profonda: Doisneau raccontava di fotografare come in una “battaglia contro l’idea che siamo destinati a scomparire”. Ogni scatto diventa così un modo per fermare il tempo, custodire la bellezza dei momenti più semplici e ricordare che la vita è fatta di piccoli gesti che meritano di essere salvati dall’oblio.
Il fotografo francese non ha ritratto solo la vita di strada, ma anche alcune delle grandi personalità del Novecento. Davanti al suo obiettivo sono passati Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Jean Cocteau, Fernand Léger e Georges Braque, Brigitte Bardot, Elsa Schiaparelli e Juliette Binoche. Anche di fronte a personalità così celebri, però, il suo sguardo rimane lo stesso: niente retorica, solo autenticità.
L’esposizione, prodotta da Arthemisia con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e di Roma Capitale, si inserisce inoltre in un momento simbolico: il bicentenario della nascita della fotografia, iniziata nel 1826 con il primo scatto realizzato da Joseph Nicéphore Niépce e celebra anche il 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi.
In copertina: Robert Doisneau, Le baiser de l’Hôtel de Ville, 1950, Stampa fine art su carta ai sali d’argento da negativi originali, 50x40 cm © Atelier Robert Doisneau
Museo del Genio

Condividi
70° ANNIVERSARIO DEL GEMELLAGGIO ROMA - PARIGI

Condividi
Informazioni
Da giovedì 5 marzo a domenica 19 luglio 2026
Dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)
Condividi












































