
Roma si prepara a vivere una delle sue tradizioni più suggestive: martedì 5 agosto, a partire dalle ore 20, piazza Santa Maria Maggiore si trasforma in un magnifico palcoscenico sotto le stelle, dove luci, musica, poesia e una spettacolare nevicata artificiale danno vita al tradizionale evento che da decenni emoziona migliaia di romani e turisti.
Davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore, la più grande al mondo dedicata alla Madre di Gesù, è tutto pronto per la 43ª edizione della Festa della Madonna della Neve, appuntamento che ogni anno rinnova il ricordo di un episodio che, secondo la tradizione, risale a oltre 1.600 anni fa.
Per celebrare questo straordinario racconto, dal 1983 la piazza si veste di magia grazie all'intuizione dell'architetto monticiano Cesare Esposito: fiocchi di neve, effetti scenografici, giochi di luce e un coinvolgente accompagnamento musicale ricreano un'atmosfera unica, trasformando il cuore della Capitale in un luogo sospeso tra storia, fede e meraviglia.
Il programma della serata è arricchito dalla Fanfara della Legione Allievi dell'Arma dei Carabinieri, diretta dal maestro Danilo Di Silvestro, e da un raffinato concerto lirico con Sara Pastore, Caterina Novak, Rino Scaturro, Cristian Caselli, Giuseppe Milli e il pianista Francesco Del Fra. Grande attesa anche per l'esibizione del celebre pianista James Raphael e per la partecipazione di Ilaria Salvati, l'Angelo della Pace.
L'iniziativa, ideata e organizzata da Cesare Esposito insieme alla giornalista Feliciana Di Spirito, vede il coinvolgimento di numerosi protagonisti del panorama culturale e artistico nazionale. Tra questi lo storico e poeta Francesco Gui, il giornalista e presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro, l'inviato di TeleCapri Nello De Martino e l'attore e regista Lorenzo Flaherty. La poesia avrà un ruolo centrale con gli interventi di Gabriella Lavorgna, Alessandra Maltoni, Petronilla Pullara e Maurizio Pochesci, protagonista di un intenso reading poetico.
A suggellare la serata, il Brindisi Benaugurale accompagnato dall'Inno della Pace, interpretato dal coro di adulti e bambini degli Artisti Pedagogisti, in una scenografia firmata dall'architetto Renato Maria Nisticò.
L'edizione 2026 della manifestazione è dedicata a Papa Leone XIV, alla speranza di pace nel mondo e alla memoria di Papa Francesco.
LA STORIA
Era il 5 agosto del 358 d.C. quando Roma si svegliò sotto una coltre di neve bianca. Un fatto insolito, che ancora oggi viene narrato, di anno in anno, di generazione in generazione, e che ha dato vita a quello che è passato alla storia come ‘il miracolo della neve‘. Ma com'è nato questo mito? Secondo la leggenda, nella notte del 5 agosto del 358 d.C. la Vergine Maria apparve in sogno all'allora Papa Liberio e al patrizio Giovanni, chiedendo di costruire una chiesa nel luogo che avrebbe indicato. Al loro risveglio, il Papa e il patrizio trovarono l'Esquilino ricoperto di neve, in pieno agosto. Nel luogo dove nevicò venne quindi costruita la Basilica di Santa Maria Maggiore, dedicata alla Madonna. Ogni anno, il 5 agosto, viene celebrata l'attesa ricorrenza che richiama romani e turisti, provenienti da ogni angolo del mondo.
Il programma potrebbe subire variazioni
Informazioni
Mercoledì 5 agosto 2026
Ore 21.00
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