La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma accoglie Remo Salvadori. Continuo infinito presente , allestimento temporaneo dedicato all’omonima opera Continuo infinito presente, 1985 (2007), composta da sedici elementi intrecciati in cavo d’acciaio, e l’opera Continuo infinito presente, 1985 (2003), donata alla Galleria. Allestite all’inizio del percorso della collezione permanente della GNAMC, il progetto è curato da Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, già responsabili della grande esposizione diffusa milanese svoltasi tra luglio e settembre 2025 e del catalogo.
Al centro del progetto si trova Continuo infinito presente, lavoro concepito nella metà degli anni Ottanta e successivamente ripensato in ulteriori esemplari che ne rinnovano la presenza nel tempo. Realizzata intrecciando tra loro cavi d’acciaio fino a generare una forma circolare perfetta, l’opera costituisce una delle espressioni più emblematiche della ricerca di Salvadori, da sempre orientata verso un’idea di scultura come processo, esperienza e campo energetico, più che come oggetto concluso.
Ad un primo sguardo, la scultura si impone per la limpidezza della sua forma, costituita da un cerchio essenziale, compiuto, immediatamente riconoscibile. Tuttavia, tale evidenza formale dischiude una trama concettuale più stratificata. Il cerchio, archetipo primordiale e figura dell’unità, rimanda infatti alla ciclicità dei fenomeni naturali, al ritmo delle stagioni, alla rotazione degli astri, alla periodicità del tempo cosmico. Nella sua continuità senza fratture, esso richiama anche l’idea dell’eterno ritorno e trova un’eco simbolica nell’immagine dell’uroboro, il serpente che si morde la coda, emblema di un’energia che si consuma e si rigenera senza fine.
Continuo infinito presente è stata esposta sia negli spazi espositivi di musei, gallerie o di privati sia all’aperto, per esempio intorno ad un albero (
Fattoria Montellori, Fucecchio, 2006; Shoreham Park, Melbourne, 2010; Garrison, New York, 2010), ad un monumento (Colonna di San Zanobi, Firenze, 2010) o ad una fontana (del Gigante, Carrara, 2016). Il cerchio racchiude molti significati, nella storia dei simboli, che vanno dall’energia primordiale al divino, dal susseguirsi ciclico dei fenomeni naturali alla periodicità del tempo e al moto degli astri. Per
Salvadori il cerchio consiste in un’interrogazione permanente ed è di un autore superiore
. Una figura che ritrova in una poesia di Omar Khayyâm: Il cerchio che tutto compone il nostro andare e venire non si vede dove cominci né dove abbia la fine.
Informazioni
Da venerdì 6 marzo a giovedì 7 aprile 20265 marzo 2026 presentazione del Catalogo della Mostra Remo Salvadori a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini alle ore 18.00 presso la Sala delle Colonne alla GNAMC
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