
La mostra, organizzata in occasione dei centoventi anni dalla nascita e dei cinquanta dalla morte del grande regista italiano in collaborazione con Castel Sant’Angelo, celebra il genio di Luchino Visconti, ripercorrendone l’intera attività e ricostruendone il percorso creativo attraverso documenti, fotografie, costumi, sceneggiature, figurini e materiali d’archivio.
Particolare attenzione è dedicata a Il Gattopardo – trasposizione del celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – e va dalla lavorazione sul set fino alla sua progressiva consacrazione nella storia del cinema, evidenziando il lavoro degli sceneggiatori, dello scenografo, dell’arredatore, del costumista, delle grandi sartorie, del compositore: un lavoro comune per quello che sarebbe diventato un vero e proprio capolavoro della storia del cinema italiano e mondiale. La mostra trova inoltre nelle sale di Castel Sant’Angelo una collocazione naturale; oltre all’assonanza “monumentale” tra questo luogo e il film infatti, è da ricordare che proprio in questo monumento che Visconti mosse i primi passi da regista in Italia con Tosca e realizzò una sequenza del film storico Senso.
A suggello della relazione tra Castel Sant’Angelo e Il Gattopardo sono stati selezionati, dalle collezioni del museo, dei cimeli garibaldini contemporanei alla spedizione dei Mille, evento storico che attraversa la pellicola del film.
La mostra è curata da Caterina d’Amico e Gian Luca Farinelli e promossa da Castel Sant’Angelo, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Cinecittà – Archivio Luce, Fondazione Cineteca di Bologna, Titanus, Fondazione Gramsci ETS, in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma.
Informazioni
Dal martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)
Lunedì chiuso
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