Una reinterpretazione urgente e intima del mito di Medea: una dichiarazione artistica concentrata che fonde la furia mitica con il decadimento materico. Lo spettacolo esplora la vita interiore della protagonista attraverso il rituale e attraverso materiali semplici e concreti: pane, farina e acqua. L’estetica combina emozione cruda e rigore formale, creando immagini che appaiono al tempo stesso arcaiche e disturbantemente contemporanee.Una narrazione che affonda le mani nel mito per interrogarsi sul gesto più innominabile: uccidere il proprio figlio. Uno sguardo nell’abisso di Medea per svelare la complessità psicologica dell’infanticidio. In questo viaggio il pane diventa grembo, materia viva, specchio di un amore che si rovescia in distruzione. LievitoMadre è un rito scenico che rivela una sola domanda: da quale fame nasce la violenza? L’esigenza è quella di superare il giudizio morale per entrare nel “fare” fisico della tragedia. In un tempo sospeso, il pane è protagonista, e il suo processo scandisce il tempo narrativo. LievitoMadre punta all’archetipo costruendo un percorso piscologico che parte dal mito per diventare universale, senza tempo. Lo spettacolo invita a guardare quell’abisso da un’altra prospettiva, mettendo in scena il paradosso della creazione: la forza che dà vita è la stessa che può decidere di riprenderla.
Regia e partiture sceniche Monica Attianeseaiuto regia Francesca Giancasproadattamento e testo Greta Crocecon Monica Attianese e Gianluca Rossetti
ANTEPRIMA NAZIONALE
Seven Cults Produzione
Il programma potrebbe subire variazioni
Informazioni
Giovedì e venerdì ore 21.00
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