I Romanisti. Cenacoli e vita artistica da Trastevere al Tridente (1929 – 1940) | Turismo Roma
Vivere Roma, scoprire Roma
Servizi turistici e offerta culturale
060608
Il tuo viaggio su misura

Social Block

You are here

I Romanisti. Cenacoli e vita artistica da Trastevere al Tridente (1929 – 1940)

La vita e la cultura a Roma tra la fine degli anni Venti e il 1940, vista dalla prospettiva specifica dei Romanisti, gli studiosi, accademici e cultori della città che, nei diversi cenacoli e salotti letterari della Capitale, favorirono la nascita e la diffusione dello studio appassionato e della vivace promozione della cultura “romanista”.

I fenomeni letterari, artistici, antiquari e di spettacolo vennero promossi da intellettuali romani e stranieri che, riunitisi spontaneamente in un circolo di amici – inizialmente conosciuti come Romani della Cisterna – arrivarono ad acquisire una fisionomia stabile alla fine degli anni Trenta quando costituirono ufficialmente il sodalizio conosciuto come Gruppo dei Romanisti.

Il principale obiettivo dei Romanisti era il progresso degli studi su Roma e la loro divulgazione. Lo spirito della romanità doveva essere mantenuto vivo; il patrimonio storico-artistico, le vicende, gli uomini illustri, le tradizioni e il dialetto messi in luce.

La mostra si articola in 5 sezioni e circa 100 opere tra pittura, scultura, grafica, fotografia e documenti, provenienti in gran parte dal Museo di Roma, dalla Galleria d’Arte Moderna, dal Museo di Roma in Trastevere, dai Fondi Trilussa della Sovrintendenza Capitolina e dall’Archivio del Gruppo dei Romanisti.

Romani della Cisterna introduce l’Osteria della Cisterna in Trastevere, dove, nel 1929, Ettore Petrolini, Trilussa, Augusto Jandolo, Giuseppe Ceccarelli, Vitaliano Rotellini, Ettore Veo, Franco Liberati e Ignazio Mascalchi decisero di fondare il cenacolo di romani autentici. I loro pasti, sempre rumorosi e animati, furono i testimoni di discussioni su questioni artistiche, letterarie o archeologiche, e trasformavano l’osteria in un’accademia.

La passione antiquaria illustra come, negli anni Trenta, Roma fu protagonista di un’eccezionale espansione urbanistica con interventi di demolizione radicale. Nacque, così, da tanti illustri antichisti, archeologi e storici dell’arte come Ferdinando Castagnoli, Massimo Pallottino, Carlo Pietrangeli, Pietro Romanelli, Richard Krautheimer, Antonio Muñoz, Diego Angeli, sostenitori del Gruppo dei Romanisti, la necessità di preservare e restaurare il vasto patrimonio archeologico e artistico cittadino.

Con Trilussa è il titolo della terza sezione dedicata al cofondatore del primo nucleo dei Romanisti della Cisterna, e grande amico di Ettore Petrolini, Carlo Alberto Camillo Salustri, che con lo pseudonimo anagrammatico di Trilussa, fu un vero protagonista della cultura romana negli anni Trenta. Come poeta, scrittore e giornalista ha prodotto un notevole patrimonio composto, tra l’altro, dai circa 11.000 documenti, opere d’arte, fotografie, libri, lettere conservati presso il Museo di Roma in Trastevere, che permettono di ricostruire il clima e la moda dell’epoca. I rapporti che instaurò con personalità del calibro di Luigi Pirandello, Gabriele D’Annunzio, Massimo Bontempelli, Filippo Tommaso Marinetti e Giacomo Balla, raccontano la brillante la vita culturale romana lontana dalla propaganda ufficiale.

In Atelier è la quarta sezione che, allestita nella Sala del Pianoforte, racconta come negli anni Trenta molti artisti romani e residenti nella capitale si dedicassero alla pittura di paesaggio urbano, rappresentando una parte della città medioevale distrutta per far posto alla Roma fascista. Orazio Amato, Carlo Alberto Petrucci, Orfeo Tamburi e Diego Angeli in veste di pittore furono solo alcuni tra gli artisti del sodalizio dei Romanisti e, insieme a Duilio Cambellotti e Antonio Barrera, stretti collaboratori delle iniziative organizzate dai fondatori dei Romani della Cisterna, assistettero alla trasformazione culturale di Roma nei primi decenni del Novecento.

Il Gruppo dei Romanisti è l’ultima sezione e ripercorre la nascita ufficiale del sodalizio. Nello studio di via Margutta dell’antiquario e poeta Augusto Jandolo, le riunioni iniziarono a svolgersi con regolarità, il primo mercoledì di ogni mese. Nel 1940, nacque anche la pubblicazione annuale della Strenna dei Romanisti, il cui primo numero, di circa 100 pagine, può essere ammirato in mostra. Ancora oggi l’antologia, con articoli, saggi, storie, poesie, memorie e illustrazioni di argomento romano, viene tradizionalmente consegnata dai Romanisti al sindaco il 21 aprile, Natale di Roma, come omaggio e testimonianza degli studi e della passione per la città.

Da gennaio a maggio 2023, si svolgerà il ciclo di incontri, con conferenze, reading e concerti, Il Gruppo dei Romanisti si racconta, ideato e coordinato da Donato Tamblé, Presidente del Gruppo dei Romanisti: un’occasione per approfondire l’orizzonte documentario e narrativo del mondo dei Romanisti fino ai nostri giorni.

Informazioni

Quando 
dal 15 Dicembre 2022 al 4 Giugno 2023
POINT (12.4689868 41.8900398)
Contatti 
Sito web: 
www.museodiromaintrastevere.it/mostra-evento/i-romanisti
Orari 

dal 15 dicembre 2022 al 4 giugno 2023

Dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00
24 e 31 dicembre 10.00-14.00
1 gennaio 2023 dalle 11.00 alle 19.30
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Giorni di chiusura: lunedì e 25 dicembre

CONSULTA SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la tua visita al museo.

Giorni di chiusura 
Lunedì
Share Condividi

Location

I Romanisti. Cenacoli e vita artistica da Trastevere al Tridente (1929 – 1940), Piazza di Sant'Egidio, 1/b
Piazza di Sant'Egidio, 1/b
41° 53' 24.144" N, 12° 28' 8.3532" E

Media gallery

Node Json Map Block

Mappa interattiva

Scegli eventi e i servizi nelle vicinanze

Le tue utility