Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati | Turismo Roma
Vivere Roma, scoprire Roma
Servizi turistici e offerta culturale
060608
Il tuo viaggio su misura

Social Block

You are here

Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati

Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati-Foto: locandina ufficiale della mostra

In occasione del decennale della scomparsa, il Museo di Roma Palazzo Braschi ospita la mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, a cura di Silvia Scola e Alessandro Nicosia, che ripercorre il percorso artistico e personale del grande regista.

L’esposizione si articola in tre sezioni tematiche che presentano in ordine cronologico la vita e l’opera di Scola: L’uomo, L’artista e Roma.

La prima sezione ricostruisce gli inizi di Ettore Scola, nato nel 1931 a Trevico, piccolo paese della Campania, e la sua formazione tra il Sud Italia e Roma, nel quartiere Esquilino. Proprio qui inizia a delinearsi il suo sguardo attento e partecipe sulle contraddizioni della realtà. Ancora molto giovane entra nell’ambiente del “Marc’Aurelio” - pubblicazione periodica satirica italiana - dove incontra, tra gli altri, Federico Fellini e Steno. È l’inizio di una straordinaria carriera da sceneggiatore, che lo porta a collaborare con alcuni dei protagonisti della commedia all’italiana e a lavorare, tra radio, televisione e cinema, anche con Alberto Sordi, contribuendo a film diventati emblematici come Il sorpasso e I mostri. Dal 1964 passa alla regia, sviluppando uno stile personale, ironico e profondamente civile, capace di raccontare la vita quotidiana intrecciandola con la grande Storia: le sue pellicole danno voce a sogni, fragilità e contraddizioni di un intero Paese.

La seconda sezione, articolata nelle sottosezioni Lo sceneggiatore, Il disegnatore e Il regista, restituisce l’immagine di un autore a 360°: dalla satira degli esordi alla maturità cinematografica, Scola attraversa e interpreta la cultura italiana del Novecento. La sua filmografia, intensa e riconoscibile, include capolavori come C’eravamo tanto amati, Brutti, sporchi e cattivi e Una giornata particolare, tutte pellicole opere che raccontano l’Italia con ironia e profonda umanità.

La terza sezione infine è dedicata al rapporto speciale tra il regista e Roma. Nato infatti in Irpinia ma romano d’adozione, Scola ha osservato e raccontato la Capitale con uno sguardo al tempo stesso affettuoso e lucido. Nei suoi film Roma è protagonista: una città viva in cui si intrecciano storie individuali e collettive, specchio delle trasformazioni dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri; dalle periferie alle terrazze borghesi, i luoghi diventano scenari di incontri, conflitti e memorie. Un legame profondo e reciproco quindi, suggellato anche dall’omaggio che la città gli ha dedicato nel 2016 nel cuore di Villa Borghese.

Arricchita da documenti mai esposti prima, la rassegna svela quindi diversi aspetti della sua creatività presentando fotografie, manoscritti, oggetti, sceneggiature originali e appunti personali, articoli di giornali e riviste, vignette, bozzetti di scena – non semplici schizzi, ma vere e proprie "sceneggiature visive" attraverso cui Scola studiava tic, volti e debolezze degli italiani, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema che lo caratterizza. Completano il percorso filmati e documentari, opere d’arte e, tra i cimeli più importanti, spiccano le sedie da regista, la macchina da scrivere, i primi ciak e il trench indossato da Federico Fellini in C’eravamo tanto amati. Molti dei materiali provengono dall’Archivio della famiglia Scola curato negli anni da Marco Scola di Mambro, nipote di Ettore.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale che, attraverso materiali iconografici inediti e testimonianze – tra cui quelle di Fanny Ardant, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini – ripercorre le origini, il percorso artistico e l’eredità di un autore che ha saputo raccontare il nostro Paese.

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Sono inoltre presenti materiali di Rai Teche, dell’Archivio storico Luce e prestiti della Collezione Studio EL – Cinecittà S.p.A.

Foto: locandina ufficiale della mostra

Informazioni

Quando 
dal 2 Maggio 2026 al 13 Settembre 2026
POINT (12.472846 41.897028)
POINT (12.4730975 41.8977819)
Contatti 
Sito web: 
www.museodiroma.it/mostra-evento/ettore-scola-non-ci-siamo-mai-lasciati
Orari 

Dal 2 maggio al 13 settembre 2026
dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Giorni di chiusura: lunedì

CONSULTA SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la tua visita al museo

Share Condividi

Locations

Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, PIAZZA DI S. PANTALEO, 10
PIAZZA DI S. PANTALEO, 10
41° 53' 49.3008" N, 12° 28' 22.2456" E
Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, PIAZZA NAVONA, 2
PIAZZA NAVONA, 2
41° 53' 52.0152" N, 12° 28' 23.1528" E

Media gallery

Node Json Map Block

Mappa interattiva

Scegli eventi e i servizi nelle vicinanze

Le tue utility