
Vincitrice del Premio Roma Villa Massimo e, da settembre, borsista dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Barbara Yelin è una delle voci più interessanti del graphic novel tedesco contemporaneo. Narrazione classica e sperimentazione visiva si intrecciano nel suo lavoro, che si muove tra i confini del linguaggio del fumetto, dell’illustrazione e delle arti visive tout court.
La mostra gratuita ospitata presso il KunstRaum del Goethe-Institut a Roma presenta oltre 80 tavole tratte dalle sue principali opere, un mix tra disegno, parola e sequenzialità per indagare e ricostruire i diversi frammenti di una storia personale che si fa collettiva. Yelin affronta infatti il tema della memoria attraverso le vite di alcune persone e personaggi: Therese Giehse, figura rivoluzionaria del teatro tedesco e storica interprete di Brecht; Emmie Arbel, sopravvissuta dal campo di sterminio di Ravensbrück e Bergen-Belsen; Irmina, un personaggio di finzione ma ispirato a vicenda vera, che ripercorre la dura scelta nei tempi del nazionalsocialismo tra sentimenti, libertà personale e la spinta al riconoscimento sociale; e Kidane, immigrato eritreo nella Berna dei nostri giorni.
Ricostruire le “vite degli altri” è una cifra della poetica di Yelin, che si sostanzia attraverso una grande opera di scavo e di indagine, un incontro più ravvicinato possibile con le fonti, siano esse quelle di studio e d’archivio (per ricostruire vicende e anche contesti, con attenzione ad ogni dettaglio), siano esse quelle viventi, come testimoniano le lunghissime conversazioni con Emmie Arbel.
Informazioni
Inaugurazione il 21 gennaio 2026 alle ore 19
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