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Arte e fotografia: il dialogo delle immagini

Marilyn Monroe di Giuliano Grittini

La Coffee House di Palazzo Colonna, gioiello artistico e architettonico nel cuore della Roma più aristocratica e barocca, ospita Arte e fotografia: il dialogo delle immagini, la mostra che indaga uno dei rapporti più affascinanti della storia visiva: quello tra pittura e fotografia.

Il rapporto tra due forme d’arte sostanzialmente opposte, in passato è stato segnato da una sottile rivalità, con la fotografia che sembrava aver messo in crisi il primato della pittura. Oggi, invece, si rivela come uno spazio fertile di contaminazione, di crescita reciproca e di dialogo, appunto, che le rende due complici che non si respingono più, ma si osservano, si attraversano e si completano.

A cura di Michele Crocitto che con la sua idea riunisce artisti di diverse generazioni e visioni, Arte e fotografia: il dialogo delle immagini costruisce un ponte tra memoria e contemporaneità.

Tra i protagonisti, Giuliano Grittini, maestro della fotografia analogica e figura di riferimento nel panorama artistico italiano, presenta la preview della sua esposizione Roma Ti Amo, includendo la celebre interpretazione di Marilyn Monroe, immagine simbolo di un’estetica sospesa tra mito e cultura pop.

Accanto a lui, la nuova generazione del fotografo londinese Jude Black, la cui ricerca si muove tra sperimentazione visiva e riflessione sull’immagine nel presente.

Fulcro concettuale della mostra è il progetto Riflessi di Venere, nato dalla collaborazione tra Jude Black e Anfissa Vassé: la pittura incontra la fotografia in una dimensione ibrida dove il corpo dell’artista non è più soltanto soggetto, ma diventa superficie, materia e linguaggio. Anfissa si trasforma in una Venere non rappresentata, ma evocata, attraversata dalla luce, frammentata, quasi dissolta. Le immagini, ambientate tra cavità rocciose e aperture sul mare, richiamano suggestioni arcaiche e rimandi al mito. La sovraesposizione diventa gesto estetico: una “bruciatura” controllata che non cancella, ma apre nuovi livelli di lettura. La figura femminile emerge e scompare, come un’apparizione mai completamente rivelata.

A dialogare con queste fotografie, la stessa Anfissa Vassé presenta una serie di dipinti che proseguono e amplificano la narrazione, creando un flusso continuo tra gesto pittorico e immagine fotografica. In questo processo, la pittura si configura come riflesso e reinterpretazione dell’immagine fotografica: un’indagine sul modo in cui l’artista percepisce sé stessa non solo come autrice, ma come parte integrante dell’opera di un altro artista. Il lavoro diventa così un doppio specchio – tra fotografia e pittura, tra soggetto e visione – dove l’identità si dissolve e si ricompone. La sua riflessione culmina nella dimensione performativa di Anfissa Vassé che, durante l’aperitivo inaugurale del vernissage di venerdì 10 aprile alle ore 17:00 negli spazi del Palazzo Colonna, realizzerà un live painting e body painting su una modella, trasformando il corpo in una superficie viva e in continua trasformazione. Il gesto pittorico, eseguito in tempo reale, renderà visibile il processo creativo, mettendo in scena il passaggio dall’immagine alla materia.

Il tema della figura femminile, che attraversa l’intera esposizione, declinandosi in molteplici forme lo ritroviamo in Pietro Gottuso che propone la serie Ritratti femminili, una riflessione sensibile sull’identità e sulla complessità dell’universo femminile, in Anna Semyannikova che presenta la collezione Soglia, un’indagine sul limite – tra luce e oscurità, tra controllo e desiderio – dove l’immagine diventa spazio psicologico, in Jude Black (Judeblackphotography) che espone anche il trittico Tra veglia e vertigine, ambientato in interni domestici che si trasformano in scenari simbolici dove la figura femminile perde stabilità e oscilla tra presenza e assenza, tra seduzione e sottrazione.

La mostra si completa con una pluralità di voci che arricchiscono il percorso espositivo: Alex Valenti, Angelika Aks, Armsx, Cinzia Colantoni, Daniela Veronese, Marco Vinci, Paola Luciani Fullbright, Rosella Giorgetti e le sculture di Andrea Borga. Artisti diversi per linguaggio e sensibilità, ma uniti dalla capacità di costruire un mosaico visivo complesso, dove ogni opera diventa parte di una narrazione collettiva.

In copertina: Marilyn Monroe di Giuliano Grittini

Informazioni

Quando 
dal 10 Aprile 2026 al 12 Aprile 2026
POINT (12.483461542328 41.897269540021)
Contatti 
Sito web: 
www.coffeehousecolonna.it
Orari 

Da venerdì 10 a domenica 12 aprile 2026 dalle ore 10.00 alle ore 19.00

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Location

Coffee House Palazzo Colonna
Piazza dei Santi Apostoli, 67

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