
La mostra ai Musei Capitolini, ideata in concomitanza con l’anno giubilare e curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci, in collaborazione con Sua Em.za Angelo Comastri e con le Ferrovie dello Stato, è dedicata alla figura degli Angeli nella Storia dell’arte.
Attraverso una selezione di opere provenienti da differenti raccolte italiane ed europee infatti - dipinti, sculture e materiali su pergamena - provenienti da collezioni museali e raccolte private, la mostra presenta un percorso tematico dedicato al ruolo centrale che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. Il progetto ripercorre la loro evoluzione iconografica: nel corso dei secoli infatti, gli angeli hanno stimolato l’immaginario collettivo tanto da diventare un topos iconografico imprescindibile dell'arte nelle sue varie forme di espressione.
La mostra si sviluppa lungo un ampio arco cronologico, che parte dal Medioevo fino ad arrivare all’età contemporanea, con riferimenti alla tradizione paleocristiana, e si articola in tre sezioni tematiche: I Messaggeri, I Custodi, I Viandanti, che illustrano queste figure in tutte le loro sfaccettature, evidenziando gli aspetti di custodia, guida e annuncio.
Il percorso vanta opere di straordinario interesse artistico, tra cui ricodiamo L’Angelo Custode di Pietro da Cortona (1656), proveniente dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini; L’Angelo annunziante di Carlo Dolci (1650 ca.), in prestito dalla Galleria degli Uffizi; il San Matteo con l’Angelo (1622) del Guercino, già presente nella raccolta dei Musei Capitolini. La rassegna offre altresì l’occasione per ammirare opere di istituzioni private, collezioni gentilizie o fondazioni normalmente non accessibili al pubblico dei visitatori prestate eccezionalmente. Tra queste ultime segnaliamo l’Angelo Custode (1620 ca) di Giovanni Antonio Galli, detto Lo Spadarino conservato presso la Chiesa di San Rufo a Rieti. Numerose, inoltre, le opere di artisti contemporanei, appartenenti a collezioni private. Tra queste figurano Blu oltremare e Ri-annunciazione di una annunciazione dell’emiliano Omar Galliani, o l’Angelo ribelle su fondo blu cupo di Osvaldo Licini. Il progetto espositivo vanta quindi un corpus di opere di straordinario rilievo, frutto della sinergia con prestigiosi enti prestatori.
L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, presieduto da Giuseppe Lepore, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Il catalogo è edito da Gangemi Editore.
Foto: Guercino, San Matteo e l’Angelo (1622), olio su tela, inv. PC55, Pinacoteca Capitolina
Informazioni
Dal 13 maggio al 1° novembre 2026
Tutti i giorni ore 9.30-19.30
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
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