
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, dopo l’Unità d’Italia, il centro storico della città fu interessato da importanti interventi urbanistici. Una porzione significativa del vecchio Rione Regola fu per esempio sventrata per l’apertura di via Arenula (il tracciato pensato per collegare Ponte Garibaldi e largo di Torre Argentina): furono così cancellate via della Mortella e piazza de’ Branca, insieme agli edifici che vi si affacciavano.
Nel grande spazio lasciato vuoto dalle demolizioni, il barone tedesco Wilhelm Hüffer (un ricco commerciante che si era trasferito a Roma nel 1870) propose al Comune di Roma di realizzare a sue spese una nuova piazza con giardino, poi intitolata all’uomo politico Benedetto Cairoli. Due anni dopo, nel 1888, la sua proposta venne accettata e il progetto fu affidato al francese Edouard André, l’architetto paesaggista autore tra l’altro del Bois de Boulogne, dell’ippodromo di Lonchamps, del Sefton Park di Liverpool e del Woodhoouse Park di Leeds. A Roma, l’architetto aveva già disegnato i giardini di Villa Carlo Alberto e di Sant’Andrea al Quirinale, anch’essi finanziati dal barone in cambio di un lotto in via Nazionale su cui aveva fatto costruire il suo villino (oggi di proprietà della Banca d’Italia).
Ispirato al modello inglese dello “square” (un’area verde recintata al centro di una piazza), il giardino fu aperto al pubblico il 22 maggio 1890. Una fontana e una statua bronzea ne occupano le estremità, tra platani, olmi, elci e palme. Per la fontana venne utilizzata un’antica tazza in granito rinvenuta nella vicina piazza Cenci: su uno dei riccioli del catino è inciso il cognome dell’architetto francese. La statua – realizzata nel 1906 da Eugenio Maccagnani (collaboratore di Giuseppe Sacconi al Vittoriano) ma collocata nel giardino solo nel 1919 – raffigura il repubblicano Federico Seismit Doda, ministro delle Finanze nei governi Cairoli e Crispi, seduto in poltrona e con un atteggiamento pensoso. La cancellata originaria del giardino fu smantellata nel 1937 per ricavarne ferro per l’industria bellica: una nuova inferriata in ferro battuto è stata realizzata in occasione del Giubileo del 2000.
Una targa accanto al portone di Palazzo Signori (al civico 2 di piazza Cairoli) ricorda la nascita del giardino: “S.P.Q.R. AREA PUBBLICA RIDOTTA A GIARDINO A SPESE DI GUGLIELMO HUFFER MDCCCXC”.
Foto Turismo Roma
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Aperto dall'alba al tramonto.
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