
Le Baccanti, uno tra i testi più importanti del teatro antico è in scena al Teatro Palladium per la regia di regia Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni.
Scritta da Euripide mentre si trovava alla corte di Archelao, re di Macedonia, tra il 407 e il 406 a.C. poco prima che il suo autore morisse pochi mesi dopo averla completata, l'opera fu rappresentata ad Atene pochi anni dopo, probabilmente nel 405 a.C., sotto la direzione del figlio (o nipote) dell'autore, chiamato anch'egli Euripide. La tragedia fu messa in scena nell'ambito di una trilogia che comprendeva anche Alcmeone a Corinto (oggi perduta) e Ifigenia in Aulide, grazie alla quale l’autore ottenne una vittoria postuma alle Grandi Dionisie di quell’anno.
Al centro della trama è la vendetta del dio Dioniso contro le donne tebane che hanno dubitato della sua nascita divina, tra cui vi è anche Agave, madre di Penteo re di Tebe. Quando le donne si recano sul monte Citerone per celebrare i misteri bacchici, Penteo si lascia convincere dal dio a seguirlo, travestito da donna, sul monte. La madre di Penteo, Agave e le Baccanti in preda al delirio dionisiaco lo scambiano per un leone e lo sbranano. Quando Agave torna alla coscienza, riconosce con orrore il capo del figlio in quella che credeva la testa del leone e portava come trofeo. La vendetta del dio è compiuta e la tragedia finisce col trionfo di quest’ultimo. L'ebbrezza dionisiaca che pervade tutta la tragedia va intesa come il dramma della debolezza umana di fronte alla potenza della divinità.
Nella regia di Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni, la storia di Dioniso diventa un viaggio molteplice che parte da molto lontano e si sovrappone alle leggende indiane di Śiva, dove l’essere umano è in comunione con il tutto, con la vita selvaggia di un passato arcaico. Gli spettatori si trovano immersi in un mondo ambiguo, misterioso, minaccioso e oscuro nel quale per la prima volta si manifesta sulla scena un attore che dichiara di essere egli stesso Dioniso, il dio del teatro.
Con Diana Dardi, Gianluca Guidotti, Pouria Jashn Tirgan, Giuseppe Losacco, Andrea Maffetti, Enrica Sangiovanni, Giacomo Tamburini; partitura musicale: Patrizio Barontini; movimenti scenici: Giuditta de Concini; produzione: Archivio Zeta.
Foto: pagina ufficiale Facebook del Teatro Palladium
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