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Romaeuropa Festival - REF 2023

Romaeuropa Festival 2023 - REF 2023

Il Romaeuropa Festival torna in scena con un catalogo ricco di eventi dal respiro cosmopolita. La 38esima edizione, dal titolo Geografia delle Arti, rappresenta un “atlante della creatività contemporanea” dedicato alla forza delle arti e alla loro capacità di oltrepassare confini geografici e temporali. 90 spettacoli, 300 repliche, più di 500 artisti provenienti da 34 paesi, per oltre due mesi di programmazione in 13 spazi della Capitale tra musica, danza, teatro, nuovo circo, creazione per l’infanzia e arti digitali.

La manifestazione si apre il 6 e il 7 settembre en plein air nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con Ukiyo-e, prima coreografia firmata da Sidi Larbi Cherkaoui per il Ballet du Grand Théâtre de Genève. La settimana inaugurale prosegue con la leggenda della techno Jeff Mills e i musicisti Jean-Phi Dary e Prabhu Edouard e il ritorno della coreografa Anne Teresa De Keersmaeker con Creation 23.

Molti i grandi nomi del cinema, della musica, della danza e del teatro presenti. Tra questi: il regista Ivo van Hove che dirige Isabelle Huppert ne Lo zoo di vetro al Teatro Argentina, Il coreografo anglo-bengalese Akram Khan con il suo Jungle Book Reimagined, la regista Susanne Kennedy che presenta la sua ultima produzione Angela (A strange loop), insieme all’artista visivo Markus Selg, il Parco della Musica Contemporanea Ensemble, insieme al regista e interprete Massimo Popolizio, con L’imbalsamatore – Monodramma giocoso da camera e An index of Metals, e l’icona dell’hip hop francese Bintou Dembélé in Rite de passage a Villa Medici. Il REF omaggia due grandi maestri: Peter Brook, a un anno dalla sua scomparsa, con la sua ultima produzione Tempest Project, e Franco Battiato con il concerto in esclusiva delle composizioni classiche d’avanguardia dell’artista. Spazio all’unione tra musica tradizionale, folklore, teatro e ritmi del mondo del quartetto folk di Kiev DahkaBrakha con un canto contro la guerra.

Il REF2023 si presenta come una delle edizioni più ricche di sempre, articolato in diverse sezioni, abbinate a una programmazione pensata per le famiglie, con talk, incontri e attività.

GENERAZIONI E LINGUAGGI - Il dialogo tra generazioni e alternanza tra i grandi nomi della scena internazionale e le nuove proposte scandisce il ritmo del Romaeuropa Festival 2023, disegnando i confini dei linguaggi artistici e i codici della danza e del teatro. Tra gli ospiti, il greco Christos Papadopoulos, la coreografa Kat Válastur con il gruppo vocale femminile Pleiades, il collettivo italo-spagnolo Kor’sia, Francesca Pennini con la sua compagnia CollettivO CineticO, la compagnia pugliese VicoQuartoMazzini e la regista Fabiana Iacozzilli. Presenti inoltre la storica compagnia inglese Forced Entertainment e il maestro del teatro di narrazione Ascanio Celestini.

STORIE E TRADIZIONI - Geografie reali e immaginarie si sovrappongono nelle visioni degli artisti, delineando percorsi orientati al futuro ma costruiti sul confronto tra storie, identità e tradizioni. In scena, l’acclamato regista Milo Rau, il coreografo e regista neozelandese Lemi Ponifasio, Choy Ka Fai, il dantzari Jon Maya e il bailaor Andrés Marín, duo Igor & Moreno, il coreografo Serge Aimé Coulibaly, Princess Isatu Hassan Bangura e l’astro nascente della danza africana Qudus Onikeku.

UNA GEOGRAFIA DI SUONI - La musica torna ad attraversare l’intera edizione del REF2023 attraverso la contaminazione, l’elettronica e il repertorio contemporaneo con il prestigioso Ensemble Modern di Francoforte con una doppia presenza, insieme allo chef-star Daniel Gottschlich e all’icona Alva Noto. Focus dedicato alla sperimentazione elettronica con la presenza di alcuni tra i più acclamati artisti internazionali: Caterina Barbieri, l’eclettico producer e musicista australiano Ben Frost, i Plaid e Tovel (aka Matteo Franceschini). Protagonista anche il teatro musicale con la  regista greca Elli Papakonstantinou e l’eclettico musicista Ariah Lester, il regista Luigi De Angelis, insieme alla cantante americana Claron McFadden e Muziektheater Transparant, il producer e pianista Dario Bassolino e il regista Rosario Sparno. Sul palco anche il pianista e compositore Fabrizio Ottaviucci, l’Atom String Quartet insieme al jazzista Leszek Możdżer e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la rockstar del virtuosismo pianistico Simon Ghraichy e il compositore Jacopo Baboni Schilingi.

MATTATOIO – UNA MAPPA PER IL FUTURO -  La Pelanda del Mattatoio di Testaccio rappresenta il cuore dei percorsi e della mappa del festival, con l’allestimento di quattro sale di spettacolo, l’area installazioni e incontri, il servizio di accoglienza e box office e una nuova area ristoro. Qui si sviluppano le diverse sezioni del festival: LineUp!, tre giornate dedicate alla musica dell’attuale panorama pop italiano, Djset e incontri tra musicisti e scrittori; Digitalive, percorsi musicali, coreografici e virtuali; i progetti speciali del REF, con performance in VR, la giornata dedicata al graphic design, il nuovo format dedicato al teatro, alla musica, alla stand-up comedy e alla poesia estemporanea; Anni Luce, rivolta alla generazione under 30 del teatro italiano; Dancing Days, dedicata alla nuova generazione di coreografi e danzatori italiani ed europei, che ospita DNAppunti Coreografici, la finale della call rivolta agli artisti emergenti del settore. Debutto per il Premio “Silvio d’Amico” alla Regia e spazio alla nascente creatività con il premio "Vivo d’Arte" per gli artisti italiani residenti stabilmente all’estero.

UNA MAPPA DELLA CREAZIONE PER L’INFANZIA -  A novembre, la sezione Kids & Family trasforma il Mattatoio in uno spazio dedicato ai bambini e alle loro famiglie. FuturoPresente è il focus dedicato alla creazione per l’infanzia olandese, che vede protagoniste le compagnie Het Filiaal theatermakers, Het Houten Huis e Meneer Monster. In programma, la compagnia di nuovo circo Quattrox4, Roberto Abbiati e il Playground, lo spazio ludico con installazioni, performance e giochi d’artista, l’area dedicata ai giochi di legno, l’Officina Sonora realizzata con materiale di recupero, il laboratorio di stop-motion e la speciale giostra musicale e performativa La Dinamica del Controvento di Teatro Necessario.

IL GRAN FINALE -  Il 19 novembre, il Gran Finale del Romaeuropa Festival 2023 occupa tutte le sale dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in una giornata dedicata alla contaminazione e alle nuove sonorità del continente africano di cui sono protagonisti Onikeku, Ballaké Sissoko in dialogo con l’acclamato compositore e sound artist Lorenzo Bianchi, la stella del “desert blues” Bombino e l’icona Fatoumata Diawara.
Il festival prosegue oltre la sua chiusura con uno speciale appuntamento “extra” presentato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che vede in scena il compositore e direttore cinese, Ambasciatore Unesco, Grammy Award, Premio Oscar e Leone d’Oro Tan Dun, sul podio per dirigere Orchestra e Coro dell’Accademia nella sua visionaria Buddha Passion.

> TUTTO IL PROGRAMMA DEL ROMAEUROPA FESTIVAL

Informazioni

Quando 
dal 6 Settembre 2023 al 19 Novembre 2023
Contatti 
Acquisto online: 
https://romaeuropa.vivaticket.it
Facebook: 
www.facebook.com/RomaeuropaFestival
Hashtag: 
#REf2023
Instagram: 
www.instagram.com/romaeuropa
Sito web: 
https://romaeuropa.net
Telefono: 
06 45553050
Twitter: 
www.twitter.com/Romaeuropa
YouTube: 
www.youtube.com/user/reuropa
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