Il viaggio come metafora della vita.E' un tema classico, e citare Ulisse, il suo viaggio e il suo peregrinare per i mari verso Itaca, parrebbe scontato, ma non lo è.Nostos, in senso omerico, è il viaggio di ritorno, da una guerra verso la pace, verso casa.In Trouli e Trani il viaggio artistico appare invece un peregrinare senza sosta, che porta al naufragio dei sensi, all'oblio surreale, in cui entrambi si perdono, per ricercare se stessi.Viaggiano a vela l'ignoto, suggerendo paesaggi che non esistono se non nelle loro menti e nei loro cuori. Ed è come un incontro di venti..... il Meltemi, nel caldo dell'estate, talvolta tiepido e mite e talaltra in burrasca, sospinge l'Artista greca dalle coste della Tessalonica verso sud...... e lo Zefiro primaverile accompagna lievemente l'Artista italiano dalla costa tirrenica verso oriente. E così il tepore di Georgia incontra la brezza di Alessandro in un gioco di vibrazioni cromatiche e atmosfere sospese, che si fondono armonicamente, come in un mare solcato insieme.Trani predilige paesaggi marini, in atmosfere soffuse e rarefatte, mentre Trouli dipinge visioni in cui le sfumature dei blu e dei verdi si alternano a tonalità decisamente più calde e il paesaggio viene reinventato con suggestioni di terre lontane.Le prospettive verso l'orizzonte, individuate da linee e fasce di colore, che rimandano ad albe, crepuscoli o tramonti, suggeriscono volizioni, emozioni e stati d'animo diversi, più pacati in Trani, più vibranti in Trouli.Quando Trouli incontra Trani è un momento intenso, di condivisione di esperienze di vita diverse, lontane, maaccomunate dallo stesso indomito spirito di affrontare e superare con l'arte le peripezie di un viaggio che non avrà mai fine.
Informazioni
Opening Mostra: venerdì 18 aprile alle ore 18.00
