Mostra personale di Agostino Rocco.Le creazioni tecnicamente abbaglianti di Rocco si inseriscono nella grande tradizione dei ritratti.Attraverso le tredici opere esposte e servendosi dei tempi verbali all’infinito e all’imperativo del titolo, Rocco ribadisce come il potere evocativo dell’arte sia più potente di un atteggiamento di provocazione, sterile se, come spesso accade, è fine a sé stesso. L’artista, consapevole di quanto le provocazioni siano ormai parte integrante del modo in cui comunichiamo e ci esprimiamo, esorta l’arte a liberarsi da questa dinamica.L’apparente staticità dei volti rappresentati svela un’intensità sorprendente, in cui la resa della pelle sembra incredibilmente reale. La luminosità degli azzurri, dei viola e dei gialli evoca l’esplosione della vita nella sua dirompente bellezza, un valore che, secondo l’artista, sta lentamente dissolvendosi.
Curatrice e organizzazione: Michele von Büren
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