Una meravigliosa e tragica elegia per il presente. Il primo album come duo di Moumneh (Jerusalem In My Heart) e Oberland (Oiseaux-Tempête) fa incontrare un’elettronica inquieta e frammentata con strumenti acustici come il buzuk, la rababa, il clarineau e il sassofono con il canto in arabo di Moumneh.
"Una notte buia e maledetta, proprio come coloro che cercano" è la traduzione letterale del titolo in arabo dell'album. In fin dei conti sembra proprio così: che i due artisti siano alla ricerca di una disperata catarsi dal dolore e che il modo più efficace per trovarla sia quello di tesserne le lodi, di buttarcisi dentro senza remore, abbracciarlo completamente.
In fondo ci riescono. L'album è concepito come un commento diretto agli atroci fatti in scena nella "SWANA Region" (Asia sud-occidentale e Nord Africa) e al genocidio palestinese. Le origini libanesi di Moumneh sono fondamentali per la carica emotiva dell'album, che comunque non lascia affondare l'ascoltatore in una disperazione fine a sé stesssa. Piuttosto lo accompagna delicatamente per mano, intessendo suoni ripetitivi e iperpatetici che avvolgono in un abbraccio.
Un album struggente e bellissimo, un viaggio emotivo necessario che dal vivo sarà sicuramente ancor più coinvolgente.
Eternal Life No End ليلة ظلماء ملعونة، كحياة طالبيها by Radwan Ghazi Moumneh & Frédéric D. Oberland
Il programma potrebbe subire variazioni
Informations
Il 18/11/2026 alle 21:00
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