Il mistero della stupidità è una conversazione teatrale: un uomo solo in scena, senza quinte, senza lâalibi della lezione. Câè un tema, però, che torna con ostinazione e che attraversa il nostro tempo come una corrente sotterranea: la stupidità non è un difetto marginale, ma una forza che agisce e molto spesso ottiene quello che vuole.
La forma è volutamente instabile: non un monologo, non una lezione, ma un pensiero che si costruisce lì, davanti a chi ascolta, quasi in forma jazzistica, esposto alle interruzioni, agli imprevisti. .
Non la stupidità ingenua, quella che si scusa da sé. Lâaltra. Quella che nasce dalla semplificazione deliberata, dal rifiuto della complessità , dallâuso spregiudicato del linguaggio. Non è mancanza di intelligenza: è la sua contraffazione. Veloce, aggressiva, identitaria.
Il punto di partenza sono i libri di Gianrico Carofiglio â saggi e romanzi in cui questo tema ritorna con insistenza: lâelogio dellâerrore come antidoto al dogmatismo; la gentilezza come forma di coraggio cognitivo, non di buoni sentimenti; la precisione delle parole come strumento di autodifesa civile. In particolare, lâanalisi del linguaggio politico contemporaneo mostra come frasi palesemente insensate, contraddittorie o prive di significato possano rivelarsi, in modo inquietante, estremamente efficaci. Donald Trump è il caso più rumoroso, non il più interessante: non si tratta solo di mentire, ma di rendere irrilevante la distinzione tra vero e falso.
Attraverso esempi, storie, paradossi e deviazioni improvvisate, Il potere della stupidità prova a smontare un equivoco rassicurante: lâidea che la stupidità riguardi sempre gli altri. Al contrario, prospera ogni volta che rinunciamo alla fatica del pensiero, al dubbio, alla responsabilità delle parole. Ogni volta che scegliamo la scorciatoia invece dellâargomentazione, lo slogan invece del ragionamento.
Lo spettacolo alterna parti scritte e momenti di dialogo con il pubblico, seguendo il ritmo di una conversazione più che quello di una conferenza. Non offre soluzioni consolatorie né facili superiorità morali. Propone piuttosto una forma di attenzione. Riconoscere la stupidità in noi stessi è già un esercizio di lucidità . Non garantisce nulla. Ma è lâunico punto da cui abbia senso cominciare.
Spettacolo ore 20.30
Il programma potrebbe subire variazioni
Informations
Il 08/02/2027 alle 20:30
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