Dal 4 agosto, i Musei Vaticani inaugurano la mostra Due visite apostoliche in Bangladesh. L'esposizione ripercorre due significativi momenti della storia recente della Chiesa e delle sue relazioni con il Bangladesh, intrecciando memoria storica, dialogo interculturale e patrimonio artistico. Il percorso riunisce il riksha a tre ruote utilizzato da Papa Giovanni Paolo II durante la visita apostolica a Dhaka nel 1986, successivamente donato ai Musei Vaticani, e due dipinti su tela degli artisti bengalesi Alokesh Ghosh e Ahmed Shamsuddoha.
Fulcro dell'esposizione è il tradizionale risciò, simbolo della vita quotidiana e dell'identità culturale del Paese, che diviene testimonianza concreta della vicinanza dei Pontefici al popolo del Bangladesh e del loro desiderio di incontrarne la cultura, le tradizioni e le diverse comunità religiose. Il dipinto di Alokesh Ghosh, celebre acquarellista stimato a livello internazionale, rievoca la storica visita di San Giovanni Paolo II del 19 novembre 1986, prima tappa di un lungo viaggio apostolico in Asia e Oceania. Il Pontefice è raffigurato a bordo di un risciò, circondato dai membri della Chiesa e dalla popolazione locale, in una composizione che restituisce il senso di un viaggio fondato sull'incontro e sul rispetto reciproco. Durante quella visita, San Giovanni Paolo II rivolse un appello alla fraternità, alla giustizia e alla pace, riconoscendo il valore della collaborazione tra musulmani, indù, buddisti e cristiani nella costruzione del bene comune.
Il secondo dipinto, realizzato da Ahmed Shamsuddoha, esponente di rilievo della pittura contemporanea bengalese, è dedicato alla visita apostolica di Papa Francesco, svoltasi dal 30 novembre al 2 dicembre 2017, sul tema Armonia e Pace. Attraverso il linguaggio espressivo e i vivaci colori della tradizione artistica del Bengala, l'artista raffigura il Pontefice seduto su un risciò riccamente decorato mentre saluta la folla con un gesto di benedizione. La composizione richiama i temi centrali del viaggio, traducendoli in un'immagine di speranza: il dialogo interreligioso, la riconciliazione, la solidarietà verso i più vulnerabili e l'accoglienza dei rifugiati Rohingya in fuga dal Myanmar. Il dipinto è la testimonianza del messaggio di Papa Francesco, secondo cui l'armonia nasce dall'ascolto, dalla compassione e da un impegno condiviso capace di superare le differenze religiose, sociali e culturali.
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Segue quello dei Musei
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