Mostra collettiva a cura di Gaia Bobò che riunisce le opere di José Angelino, Konstantinos Kyriakopoulos, Sofia Mascate e Agnieszka Mastalerz.La mostra nasce dalla suggestione della quinta teatrale, intesa come soglia che separa lo spazio operativo da quello performativo, celando i meccanismi che rendono possibile l’esperienza scenica.Nella sua capacità di definire un confine tra il visibile e l’invisibile, la quinta si configura come una struttura che nasconde l’impalcatura funzionale della realtà, lasciando emergere una forma di apparenza più cosmetica. Questa dinamica, che è alla base dell’esperienza dell’incontro con l’opera d’arte, comporta tuttavia l’esclusione di una porzione del reale, generando una percezione ambigua che ne rimuove la complessità sommersa.a mostra collettiva a cura di Gaia Bobò che riunisce le opere di José Angelino, Konstantinos Kyriakopoulos, Sofia Mascate e Agnieszka Mastalerz.
La mostra nasce dalla suggestione della quinta teatrale, intesa come soglia che separa lo spazio operativo da quello performativo, celando i meccanismi che rendono possibile l’esperienza scenica.Nella sua capacità di definire un confine tra il visibile e l’invisibile, la quinta si configura come una struttura che nasconde l’impalcatura funzionale della realtà, lasciando emergere una forma di apparenza più cosmetica. Questa dinamica, che è alla base dell’esperienza dell’incontro con l’opera d’arte, comporta tuttavia l’esclusione di una porzione del reale, generando una percezione ambigua che ne rimuove la complessità sommersa.
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da martedì a venerdì dalle 11:00 alle 19:00
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