Nel 1926 sono scomparsi due grandi protagonisti dell’arte del Novecento, il poeta e scrittore austriaco Rainer Maria Rilke e il pittore francese Claude Monet. A cento anni di distanza un concerto celebra l’incontro ideale tra questi due spiriti affini, la cui opera ha rivoluzionato il Novecento. L’appuntamento è per mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 18 nell’ambito della stagione concertistica organizzata da Roma Sinfonietta nell’Auditorium E. Morricone dell’Università di Roma Tor Vergata (Macroarea di Lettere e Filosofia). È una produzione del Master in Sonic Arts – Tecnologie e Arti del Suono dell’Università.Sono in programma quattro creazioni originali, nelle quali i compositori hanno scelto ed interpretato musicalmente, ognuno con la propria sensibilità artistica, testi tratti dall’opera letteraria di Rilke. L’obiettivo è dar luce ed evidenza, in modo personale, al significato intimo del testo selezionato, commentandone, con i timbri strumentali ed elettronici e con le immagini, le assonanze poetiche, ritmiche ed espressive. Suoni e immagini non restano separati: la parola di Rilke e il colore di Monet si fondono, rivelando l'essenza invisibile che accomuna ogni forma d'arte. È un incontro tra poesia, pittura e musica e quindi tra parola, colore e suono.I quattro brani in programma sono tutti in prima esecuzione assoluta Il concerto inizia con Ai sospiri per mezzosoprano, violoncello ed elettronica composto da Milena Punzi e Virginia Guidi: i testi di Rilke vengono recitati e frammentati dalla voce femminile e commentati dal violoncello, il cui suono è elaborato elettronicamente. Segue Amo indugiare fra la luce e il sogno di Giovanni Costantini: timbro e ritmo, colore e movimento sono la materia di cui è fatto questo brano musicale. In Levigata Corteccia di Nicola Papa la parola, il respiro e il suono si compenetrano in un unico flusso sonoro. Conclude il concerto Risonanze nell'Essenza per voce recitante, flauto, violino, violoncello ed elettronica di Riccardo Santoboni: è un’esplorazione sonora sul confine tra l’organico e l’artificiale, un dialogo tra l’essenza delle parole di Rilke e la scomposizione luminosa della visione di Monet.Gli interpreti di quest’imperdibile concerto sono Adriano Fabio Testa (voce recitante), Virginia Guidi (mezzosoprano), Paolo Fratini (flauto), Tommaso Quaranta (violino) e Milena Punzi (violoncello). Le elaborazioni video sono di Riccardo Santoboni e la regia del suono è di Federico Scalas.
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Mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 18.00
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