Convegno internazionaleMICHELANGELO BUONARROTI E L'ARCHITETTURAa cura di Federico Bellini ed Emanuela Ferretti
IntervengonoMichaela Antonucci, Federico Bellini, Stefano Bertocci, Matteo Bigongiari, Horst Bredekamp, Alessandro Brodini, Claudia Echinger-Maurach, Emanuela Ferretti, Bruno Fanini, Sabine Frommel, Claudio Gamba, David Hemsoll, Orietta Lanzarini, Mauro Mussolin, Georg Satzinger, William Wallace, Vitale Zanchettin
In occasione del 550° anniversario dalla nascita di Michelangelo Buonarroti (1475 – 1564), l’Accademia Nazionale di San Luca ospita il convegno internazionale Michelangelo Buonarroti e l’architettura, promosso da MetaMic.Considerata per oltre un secolo come il sottoprodotto dell’attività scultorea del maestro e valutata per i soli effetti plastici-anatomici, l’espressione architettonica di Michelangelo è stata sottoposta negli ultimi tre decenni ad analisi innovative e trasversali, emancipate dal formalismo novecentesco. Ogni opera è stata riverificata sul piano storico e filologico; sono stati indagati i significati simbolici, i processi ideativi attraverso il disegno e i modelli, le pratiche costruttive e cantieristiche, i concetti statico-strutturali e le relazioni con gli ambienti extra-artistici dell’epoca. Oltre ad ampliare in misura significativa le conoscenze sui singoli edifici, gli studi recenti hanno mostrato l’autonomia intellettuale dell’architettura michelangiolesca rispetto alle arti figurative, ricollocandola nell’ambito della cultura progettuale del tempo: opere e progetti buonarrotiani dimostrano infatti di condividere, pur in forme peculiari, l’appropriatezza rappresentativa del moderno classicismo rinascimentale, il legame organico fra spazi e funzioni, le pratiche ideative ed esecutive e persino il codice linguistico degli ordini architettonici all’anticaA 17 anni dall’ultimo incontro dedicato al tema, il convegno si propone dunque come un’occasione per fare il punto storiografico e critico sugli studi attuali, per vagliare ulteriori linee di ricerca, e per cercare di legare gli studi recenti in una visione sistematica e aggiornata di Michelangelo architetto, in grado di superare le sintesi di James S. Ackerman, Giulio Carlo Argan, Charles de Tolnay, Howard Hibbard e Bruno Zevi.
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