Il progetto dell’Associazione Culturale PHILIA nasce dalla volontà di promuovere una riconnessione con il mondo fisico, naturale e comunitario attraverso la valorizzazione del “saper fare delle mani” e il riutilizzo creativo dei materiali di scarto. L’iniziativa propone workshop e incontri dedicati all’artigianalità condivisa, alla trasmissione intergenerazionale dei saperi e all’economia circolare, trasformando materiali di scarto come la lana e le canne comuni (Arundo donax) in nuove risorse funzionali ed estetiche. Attraversoworkshop, laboratori e talk, la manifestazione intende favorire formazione, creatività, aggregazione e inclusione sociale, rafforzando il legame tra persone, territorio e patrimonio culturale.
Incontro divulgativo: “Economia circolare e innovazione della materia”7 Novembre dalle 16 alle 18, pubblico adulto ed ingresso libero con posti limitati fino ad esaurimentoL’incontro approfondisce il tema dell’economia circolare, del riuso e dellatrasformazione degli scarti organici in nuovi materiali sostenibili. Attraverso esempi di bioplastiche, bioceramiche, bio-fili e lana di recupero, il talk evidenzia le possibilità offerte dall’economia circolare nel design, nell’architettura e nella sperimentazione artistica, mettendo in dialogo ricerca, artigianato e innovazione.
Workshop: “Architetture organiche”12-13 Dicembre dalle 09 alle 16; pubblico adulto ed ingresso libero con posti limitati fino ad esaurimento.
L’attività coinvolge i partecipanti nella raccolta e lavorazione della canna comune (Arundo donax) per la realizzazione di un manufatto artigianale collettivo. L’attività valorizza la manualità, la creatività e la conoscenza delle fibre vegetali, promuovendo al contempo il rapporto con la natura, la cura dell’ambiente e il benessere della comunità.
Mostra d’arte: “Estetica del residuo”19 Dicembre dalle 19 alle 24; aperta a tutti con posti limitati fino ad esaurimentoEsposizione dedicata ad una selezione di opere realizzate con fibre vegetali e animali, diverse per tecniche e linguaggi artistici. La mostra propone una nuova lettura di ciò che normalmente viene considerato un residuo. Trame, intrecci, tessuti e frammenti organici vengono trasformati in opere d’arte, dimostrando come il riuso possa generare nuove forme di espressione e significato. L’evento invita il pubblico a riflettere sul valore della materia, sulla sostenibilità e sulle possibilità creative offerte dall’economia circolare.
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