Uno sguardo discreto ma decisivo, che ha attraversato decenni di arte contemporanea.Il focus è dedicato alla valorizzazione dell’archivio di Nanda Lanfranco, il cui fondo è in comodato d’uso al MAXXI dal 2024, anno della sua scomparsa. La mostra ripercorre il suo lavoro di fotografa, rimasto a lungo lontano dai riflettori ma centrale nel documentare figure ed esposizioni chiave della scena artistica italiana e internazionale.Dagli esordi genovesi degli anni Settanta, segnati dall’incontro con la fotografia di performance grazie alla collaborazione con la Samangallery, fino alla duratura amicizia con Germano Celant, Lanfranco ha costruito un archivio straordinario in cui l’attività professionale ha intrecciato una raffinata ricerca personale. Le sue immagini sono apparse su numerose riviste specializzate, da Domus ad Artforum, da Artpress a Il Giornale dell’Arte.in testata: Michelangelo Pistoletto durante l’allestimento di Identitè Italienne. L’art en Italie depuis 1959, Parigi, Centre Pompidou, 1981. Foto Nanda Lanfranco. Centro Archivi MAXXI Arte, Comodato Archivio Nanda Lanfranco
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