Un incontro d’eccezione tra storia, giornalismo e drammaturgia contemporanea per festeggiare i sessant’anni di professione e l’ottantesimo compleanno di una delle firme rilevanti e continuative della critica teatrale
GLI 80 ANNIDI PAOLO PETRONIe i suoi 60anni di critica teatrale
Per parlare con lui, anche del suo libroLa scrittura del teatro – Drammaturgia italiana al passaggio del secolo saranno presentiAntonio Audino, Piero Maccarinelli, Ubaldo Soddu e Claudio Strinaticon letture affidate all’attore Stefano Santospago
Giovedì 4 giugno ore 16.30 la Sala Squarzina del Teatro Argentina ospita un incontro speciale che intreccia storia, giornalismo e drammaturgia contemporanea per festeggiare Paolo Petroni, una delle firme più autorevoli, rilevanti e continuative del nostro giornalismo culturale e della critica teatrale.
L’appuntamento si offre come un momento corale volto a celebrare un duplice traguardo:60 anni di militanza critica e il suo ottantesimo compleanno,un percorso professionale indissolubilmente legato alla storia del teatro italiano e, in più occasioni, alle stesse stagioni della Fondazione Teatro di Roma.
L'incontro sarà anche l’occasione per unariflessione sulla memoria e sul futuro della nostra scena, prendendo spunto dalla presentazione del volume La scrittura del teatro – Drammaturgia italiana al passaggio del secolo (Gambini), dello stesso Petroni. Il testo rappresenta una mappa fondamentale per comprendere la produzione drammaturgica italiana tra fine Novecento e il nuovo millennio. Insieme all’autore condivideranno il palco e il racconto anche autorevoli esponenti del panorama critico, registico e storico-artistico nazionale: Antonio Audino, Piero Maccarinelli, Ubaldo Soddu e Claudio Strinati, che arricchiranno la riflessione, assieme alle letture affidate all’attore Stefano Santospago.
Un omaggio alla professionalità, alla competenza e alla passione di chi ha saputo raccontare, sera dopo sera, la vita sul palcoscenico. La sua carriera testimonia una dedizione assoluta alla cultura e lo spettacolo: già giurato di vari premi, a cominciare dall’Idi, membro della Commissione nazionale Spettacolo del Ministero e della Commissione teatro della Regione Toscana, Paolo Petroni ha saputo coniugare la severità della critica giornalistica all'impegno nell'editoria, nella saggistica e nella traduzione, incarnando un modello di giornalismo culturale capace di fare ponti tra le generazioni di artisti e spettatori. Per 37 anni quale critico teatrale è stato una firma del Corriere della Sera e dal 1980 dell’Ansa, come responsabile del Settimanale Libri e Capo servizio alla redazione Cultura e spettacolo, con cui continua a collaborare. È stato presidente dell’Istituto di studi pirandelliani e sul teatro contemporaneo che gestisce anche la Casa di Pirandello e ha organizzato le celebrazioni per i suoi 150 anni dalla nascita col supporto del Ministero con al centro una grande mostra, Il caso Pirandello, in collaborazione col Teatro di Roma alla Casa e al Teatro di Villa Torlonia. Ha lavorato nell’editoria e come professore negli anni ’70 iniziando allora a collaborare come critico letterario e teatralecon, tra l’altro,l’Avanti!,Il Mondo,Aut,Il Dramma, e firmando servizi per rubriche Rai del Gr3, Gr2 e Tg2. Dal 2005 al 2007 ha ideato e curato la manifestazioneUn classico per la vitaper Progetto Italia di Telecom, è stato per 5 anni Direttore editoriale per l’Aie alla Fiera nazionalePiù libri più liberi, ha curato con Marco Panella il festivalTrastevere Noirper l’Estate romana. È presidente del Premio Letterario Lugnano (in Teverina).
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ore 16.30
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