GIPSY JAZZ TRIO
Swing Manouche, Jazz e Musica Gitana
Moreno Viglione – chitarra manoucheAugusto Creni – chitarra manoucheRenato Gattone – contrabbasso
Il Museo del Saxofono apre le sue porte a una serata che profuma di swing e atmosfere d’altri tempi. Sabato 21 marzo è di scena il Gipsy Jazz Trio con un concerto che invita il pubblico a immergersi nel mondo elegante e irrequieto del jazz manouche, tra virtuosismo, improvvisazione e suggestioni che arrivano direttamente dalla Parigi degli anni Trenta.
Sul palco saliranno tre musicisti tra i più apprezzati della scena manouche italiana: Moreno Viglione e Augusto Creni alle chitarre manouche e Renato Gattone al contrabbasso. Il loro dialogo musicale restituisce tutta la vitalità di uno stile che vive di ritmo, complicità e invenzione. Il repertorio prescelto attraversa alcune delle pagine più affascinanti della tradizione gipsy jazz, alternando standard americani reinterpretati con spirito manouche, composizioni rese celebri da Django Reinhardt e brani della tradizione francese, fino ai suggestivi valzer musette che evocano le sale da ballo e i caffè della Parigi bohémien. Un programma che mira a riaccendere un'epoca con energia contemporanea, trasformando ogni brano in una piccola storia fatta di ritmo, malinconia e improvvisa euforia.
Il trio porta con sé anche un bagaglio di esperienze maturate accanto ad alcuni dei protagonisti internazionali del genere. Nel percorso artistico di ognuno dei musicisti figurano infatti collaborazioni con artisti del calibro di Angelo Debarre, Dorado & Samson Schmitt, Noe Reinhardt e Stochelo Rosenberg, interpreti che rappresentano il cuore pulsante della scena gypsy jazz mondiale. Questo dialogo continuo con i grandi del genere ha contribuito a plasmare uno stile personale che coniuga rispetto della tradizione e libertà espressiva.
Il jazz manouche, nato nella Parigi cosmopolita degli anni Trenta grazie all’inconfondibile talento di Django Reinhardt, è una musica che porta dentro di sé lo spirito del viaggio. È jazz senza batteria, costruito sul battito delle chitarre e sul respiro del contrabbasso; una musica capace di essere festosa e malinconica nello stesso istante, fatta di melodie appassionate e improvvisazioni scintillanti. che regna nelle strade e nei club dei balli improvvisati e delle notti parigine, con un linguaggio che, nel corso del tempo, ha continuati a rinnovarsi mantenendo intatta la sua anima nomade.
Informations
Sabato 21 marzo 2026 alle ore 21.00
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