Liberamente ispirato al celebre racconto Fiori per Algernon di Daniel Keyes, questo spettacolo rilegge la storia attraverso il linguaggio del teatro dei burattini.In scena, cinque burattini d’intaglio classico – il Dottore, il Matto, il Teppista, la Morte e il Topo – danno vita a una fiaba fantascientifica, ironica e inquietante. In un mondo dove i potenti riscrivono continuamente i racconti per conservare il proprio dominio, la stupidità diventa un problema da eliminare. Alla Fondazione Wellberg, il dottor Strauss conduce un esperimento destinato a cambiare la vita di Charlie Gordon e del topo Algernon. Ma l’intelligenza conquistata si rivela fragile, precaria, destinata forse a svanire. Tra comicità, poesia e satira, lo spettacolo trasforma il diario del racconto originale in un canovaccio per burattini. Sullo sfondo affiorano i segnali d’allarme del presente: l’estinzione del selvatico, i nuovi automatismi, le parole svuotate di significato e il vento del deserto.
di Patrizio Dall’Argine liberamente ispirato al racconto Fiori per Algernon di Daniel Keyes burattinaio Patrizio Dall’Argine
Il programma potrebbe subire variazioni
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